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JCDecaux, fatturato del 1° semestre a +10,8%


29.07.2016
Jean-Charles Decaux

Nel primo semestre 2016 il fatturato di JCDecaux cresce del 10,8%, raggiungendo i 1.617,3 milioni di euro. La  crescita organica del 3,4% nel secondo trimestre è in linea con le previsioni, e porta a una crescita organica del 6,6% nel primo semestre dovuta  a una forte performance di tutte le attività e di tutti i settori geografici.

Il fatturato digitale rappresenta  l’11,5% del fatturato totale, con una contribuzione crescente della divisione Arredo Urbano, che inizia a beneficiare dell’installazione di grandi reti digitali di Arredo Urbano, come a Londra.

Il margine operativo si è ridotto al 16,4% del fatturato, come spiega Jean-Charles Decaux, presidente del direttorio e co-direttore generale di JCDecaux, “a motivo sia dell’integrazione di CEMUSA, che aveva bisogno di ristrutturazione e di investimenti operazionali per il riassetto delle attività, che della struttura del contratto della più vasta rete di pensiline d’autobus pubblicitarie al mondo stipulato con TfL a Londra. Queste due decisioni strategiche aprono la via a una accelerazione della crescita del nostro portafoglio digitale in alcuni dei mercati pubblicitari più importanti al mondo. La diminuzione del margine dell’Arredo Urbano è stata parzialmente compensata da un aumento del margine della nostra divisione Affissioni – prosegue Decaux -, principalmente grazie al contributo del Resto del Mondo, tra cui l’integrazione della nostra piattaforma di affissioni  Grande Formato in Africa e la ripresa della nostra attività in Russia, mentre il margine dei Trasporti resta pressoché stabile. La generazione di cash flow disponibile è rimasta solida”.

Nel primo semestre 2016 il margine operativo rideterminato del Gruppo è diminuito del 7,4% raggiungendo i 264,5 milioni di euro, a fronte dei 285,7 milioni di euro del primo semestre 2015. Il margine operativo rideterminato rappresenta il 16,4% del fatturato, e cioè -320 punti base in meno a fronte dell’anno precedente.

“Le revisioni delle previsioni di crescita del PIL per il 2016 hanno confermato il rallentamento economico mondiale come avevamo affermato alla fine del 1° trimestre, con l’incertezza supplementare dell’impatto della Brexit. Di conseguenza, ci aspettiamo ormai che questa nostra crescita organica rideterminata del 3° trimestre sia moderata – aggiunge Jean-Charles Decaux -. In una situazione dei media che appare sempre più frammentata, la comunicazione esterna rafforza la propria attrattiva. Siamo convinti di essere ben posizionati per continuare a raggiungere delle performance sempre superiori nel mercato pubblicitario mondiale e a rafforzare la nostra posizione di numero uno del mercato della comunicazione esterna, grazie ad acquisizioni remunerative di quote di mercato”.