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Mediaset: “Proposta di Vivendi irricevibile”. In arrivo azioni a tutela della società


29.07.2016
PIER SILVIO BERLUSCONI

Nel primo semestre dell’anno ricavi pubblicitari televisivi lordi in crescita del 3,7% a quota 1.048,8 milioni di euro. Secondo trimestre sprint a +4,6% per la raccolta

Il consiglio di amministrazione di Mediaset, riunitosi ieri sotto la presidenza di Fedele Confalonieri, in merito alle recenti vicende sfociate nelle violazioni contrattuali del Gruppo Vivendi sull’acquisizione di Premium (vedi notizia), ha deliberato di respingere la proposta alternativa di Vivendi giudicata irricevibile perché incompatibile con il contratto vincolante già firmato.

Il Consiglio ha pertanto dato mandato agli amministratori di adottare tutte le opportune azioni finalizzate a ottenere l’adempimento del contratto da parte di Vivendi e, in caso di inerzia di quest’ultima, di agire in sede civile ed eventualmente anche penale a tutela degli interessi della società. Il Consiglio ha successivamente approvato la relazione sul primo semestre 2016 che conferma il positivo trend di crescita dei ricavi in tutte le principali aree di attività del gruppo guidato dall’ad Pier Silvio Berlusconi.

Pur in un contesto di persistente volatilità dei mercati e di estrema complessità del quadro economico, in Italia la raccolta pubblicitaria di Mediaset si è mantenuta positiva per il quarto trimestre consecutivo. Anche in Spagna è proseguita la fase di costante espansione dei ricavi pubblicitari di Mediaset España.

A fronte di tali positivi andamenti, i risultati economici consolidati hanno registrato un miglioramento rispetto al budget previsionale sia in Italia sia in Spagna. E questo nonostante i previsti maggiori costi sostenuti a partire dal terzo trimestre 2015 per l’acquisizione dei pregiati diritti televisivi sportivi (inclusa l’esclusiva triennale della Champions League) relativi alla stagione 2015-2016. Diritti che stanno assicurando la costante crescita della base clienti e del ricavo medio di Premium in linea con i trend previsti nel piano triennale elaborato alla vigilia dell’acquisto di detti diritti.

In particolare, i ricavi netti ammontano a 1.870,6 milioni di euro in crescita rispetto ai 1.721,1 milioni del primo semestre 2015. In Italia, i ricavi hanno raggiunto i 1.349,7 milioni di euro rispetto ai 1.243,7 milioni di euro dello stesso periodo dell’anno precedente. In Spagna raggiungono 521,6 milioni di euro rispetto ai 478,5 milioni del 2015. Positivo in entrambi i Paesi l’andamento della raccolta pubblicitaria. In Italia, i ricavi pubblicitari televisivi lordi hanno raggiunto i 1.048,8 milioni di euro rispetto ai 1.011,0 milioni di euro dei primi sei mesi 2015 (+3,7%).

L’andamento della raccolta è stato decisamente sostenuto nel secondo trimestre registrando un aumento pari al 4,6% rispetto allo stesso periodo del 2015. Sulla base degli ultimi dati disponibili diffusi da Nielsen, nei primi cinque mesi dell’esercizio la raccolta pubblicitaria di Mediaset è cresciuta del 4,5% rispetto allo stesso periodo del 2015 a fronte di una crescita complessiva del mercato pubblicitario del 2,7%.

In Spagna, dove la ripresa economica è sempre decisa, i ricavi pubblicitari televisivi lordi si sono attestati a 508,0 milioni di euro rispetto ai 473,2 milioni dell’esercizio precedente (+7,3%). L’Ebit di Gruppo è pari a 97,3 milioni di euro rispetto ai 137 milioni del precedente esercizio.

In Italia l’Ebit è pari a -52,8 milioni di euro rispetto ai 26,5 milioni del 2015. In Spagna il dato cresce a 150,1 milioni di euro rispetto ai 111,0 milioni del precedente esercizio. Il risultato netto consolidato ammonta a -27,8 milioni di euro rispetto ai 24,2 milioni di euro registrato nello stesso periodo del 2015.

In Italia l’andamento dei ricavi pubblicitari del Gruppo dovrebbe mantenersi positivo anche nel terzo trimestre, pur in presenza nei mesi di luglio e agosto di importanti eventi sportivi internazionali (fase finale del Campionato Europeo di Calcio nella prima metà di Luglio e Olimpiadi ad Agosto) trasmessi dai principali competitors.

Nel mese di settembre, l’andamento della raccolta dovrebbe essere positivamente sostenuta dall’avvio della nuova stagione televisiva autunnale che prevede un’offerta editoriale di Mediaset ulteriormente rinnovata e rafforzata. Nella seconda parte dell’esercizio, i risultati economici consolidati dovrebbero inoltre evidenziare un andamento dei costi televisivi maggiormente in linea rispetto allo stesso periodo del 2015 per via della continuità dell’offerta dei contenuti sportivi di Mediaset Premium rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, nonché beneficiare di un’ulteriore crescita dei ricavi caratteristici pay e del positivo contributo derivante dai risultati di Mediaset España.

Su questo andamento positivo potrebbero pesare gli impatti negativi conseguenti sia ai ritardi decisionali sull’operatività di Mediaset Premium – causati dall’interim management dovuto al rispetto dei termini del contratto con Vivendi – sia alle decisioni commerciali e operative prese dalla stessa Vivendi e non previste nel budget originario di Mediaset Premium.

Dal primo luglio saranno inoltre consolidate integralmente le società appartenenti al Gruppo RB1/Finelco che non determineranno comunque nella restante parte dell’esercizio impatti rilevanti sui margini economici del Gruppo.