DIGITAL

Video 360, la nuova frontiera della comunicazione


20.07.2016
Paolo Pascolo

I video 360 si stanno affermando nell’era digitale come medium innovativo, un nuovo linguaggio che potrebbe modificare in modo radicale la video-comunicazione. Paolo Pascolo, direttore creativo di Imille, racconta a Today Pubblicità Italia gli usi e le opportunità offerte da questa nuova frontiera della comunicazione. Paolo Pascolo direttore creativo di Imille ci racconta come questo nuovo linguaggio potrebbe modificare in modo radicale la video-comunicazione.

Negli ultimi due anni Imille ha realizzato diversi video 360 per clienti come Barilla, Corona e L’Oreàl, puoi dirci che cosa avete imparato? 

Il linguaggio dei video 360 è totalmente nuovo, siamo nel 1896 del cinema quando i fratelli Lumière con il loro corto sull’arrivo del treno alla stazione di La Ciotat creavano il panico facendo fuggire gli spettatori dalla sala. Con i video 360 siamo solo all’inizio di un’epoca e stiamo imparando a creare nuove dinamiche di senso, essere immersi nella scena e non davanti è un cambio radicale di prospettiva.

 Quali opportunità ci sono oggi per le marche che vogliono creare contenuti 360?

Le opportunità come sempre sono legate agli obiettivi. Con un contenuto 360 posso coinvolgere maggiormente il mio pubblico portandolo al centro della scena facendogli vivere un’emozione forte in prima persona, posso avvalermi dei 360 gradi per presentare un contesto articolato e complesso con una sola inquadratura, posso anche usare l’immersività 360 per creare dei giochi legati a un concorso come ad esempio una caccia al tesoro.

La video-comunicazione cambierà con la diffusione dei video 360?

Penso proprio di sì. Facebook e YouTube dispongono già di piattaforme 360. E’ solo questione di tempo. I video 360 si possono vedere da desktop con il mouse e da mobile spostando lo smartphone, ma ovviamente la loro fruizione privilegiata sono gli HMDs (Head Mounted Display). La diffusione dei Google Cardboard, dei Samsung Gear VR e da ottobre prossimo di Sony Playstation VR raggiungerà numeri molto interessanti già in questo 2016, anche in Italia. Facebook in particolare sta investendo tantissimo nei video 360 e nella realtà virtuale, a breve Zuckerberg lancerà anche una camera 360.

Quindi i video 360 non sono solo una moda?

Le mode le riconosci perché esplodono all’improvviso e si esauriscono in fretta. Sui video 360 e sulla realtà virtuale e aumentata ci sono investimenti considerevoli fin dal 2013 da parte di tutte le tech company del mondo e non solo: Google, Facebook, Samsung, Disney, Alibaba, Amazon, Sony, HTC e tante altre hanno stanziato cifre immense per produrre hardware e piattaforme. Solo Apple è ancora silente sui prodotti per la VR, ma le diverse recenti acquisizioni di Cupertino nel campo VR e AR confermano che qualcosa di importante bolle in pentola.

La realtà virtuale e i video 360 diventeranno a breve un nuovo medium al pari degli altri media digitali e questo nuovo medium dovrà necessariamente confrontarsi con i modelli di monetizzazione pubblicitaria.