MEDIA

Mediamond, Cesare Sordi alla direzione generale della Divisione Radio


20.07.2016

Per la raccolta pubblicitaria di Radio Italia, in uscita dal portafoglio della concessionaria entro fine anno, sembrerebbe in pole Discovery Media. L’editore Mario Volanti: “Non è stata ancora presa nessuna decisione, la scadenza rimane dicembre”

di Claudia Cassino


Dopo la nascita del polo RadioMediaset (vedi notizia), guidato dal neo amministratore delegato Paolo Salvaderi, la concessionaria Mediamond – partecipata al 50% da Mediaset e al 50% da Mondadori – avrebbe affidato la direzione generale della Divisione Radio a Cesare Sordi, già vice dg della divisione quando Salvaderi ne era al timone.

Secondo quanto risulta a Today Pubblicità Italia, Sordi dovrà supervisionare il lavoro della struttura commerciale che ha attualmente in portafoglio otto emittenti: R101, Radio 105, Virgin Radio, Radio Monte Carlo, Radio Italia, Radio Kiss Kiss, Radio Subasio e Radio Norba.

Non è escluso, tuttavia, che entro la fine dell’anno si proceda a una ridefinizione ulteriore degli incarichi con una concentrazione diretta nelle mani di Davide Mondo, ceo di Mediamond, di tutte le aree di business in cui opera la concessionaria: stampa, digital e radio, appunto. Sempre entro la fine dell’anno, così come imposto dall’Antitrust, Mediamond dovrà cedere la raccolta pubblicitaria di Radio Italia (il cui contratto sarebbe stato comunque in scadenza) e a seguire, entro il 2017, anche quella di Kiss Kiss.

Sul futuro della concessione di Radio Italia, il cui ‘bottino’ in termini di investimenti pubblicitari vale circa 30 milioni di euro (vedi notizia), sono tanti i rumor di mercato che si sono susseguiti in questi giorni: uscita di scena la Cairo Communication, per i sopraggiunti impegni del patron Urbano Cairo nel risanamento di Rcs, tra le varie ipotesi ancora aperte sembrerebbe in pole position l’offerta di Discovery Media, seguita da quella di Manzoni (già concessionaria di Radio Italia fino al 2013) e di Viacom Pubblicità. Contattato da Today Pubblicità Italia, Mario Volanti, editore e presidente di Radio Italia, dichiara tuttavia di “non aver ancora deciso nulla: stiamo valutando tutte le ipotesi – dice Volanti -, la scadenza è comunque quella del 31 dicembre 2016”.

L’interesse per il mercato della pubblicità radiofonica da parte di concessionarie fino a oggi esclusivamente televisive, come Discovery Media, è da spiegarsi con l’opportunità di sviluppo in un settore che ha mostrato negli ultimi anni un andamento in costante crescita: da gennaio a maggio, per esempio, l’aumento del fatturato registrato da FCP-Assoradio è stato del 2%.