MEDIA

Cairo Communication, raccolta tv a +2% nel primo semestre. Allo studio nuovi canali per il Mux


13.07.2016
Urbano Cairo

In arrivo Sabina Guzzanti, Giovanni Minoli, Luca Telese. Spin off per diMartedì, confermato Eccezionale veramente per ringiovanire il pubblico

di Valeria Zonca


Si tiene “strettissima La7” e non la venderebbe “a meno di 500 milioni di euro”.

Urbano Cairo, presidente di Cairo Communication, ieri a Milano per la presentazione dei palinsesti autunnali 2016-17, ha ribadito il suo interesse sulla tv acquistata nel 2013, nonostante sia impegnato da 4 mesi nella scalata a Rcs. Informazione e intrattenimento sono i due asset su cui punta la nuova stagione tv.

Dopo tre anni torna sulla rete con un contratto biennale Luca Telese: il suo programma, ancora allo studio, partirà in gennaio e si occuperà di cronaca. Da metà settembre a giugno 2017, l’access prime time della domenica sarà appannaggio di Giovanni Minoli che proporrà dei ‘faccia a faccia’ con lo stile che lo ha caratterizzato in passato. A Piazzapulita, sempre con la conduzione di Corrado Formigli, ci sarà l’inserimento della satira con l’arrivo di Sabina Guzzanti.

La7 ha rinnovato per il quarto anno la partnership con Miss Italia, che compie 70 anni, e ha affidato la conduzione a Francesco Facchinetti. Enrico Mentana proporrà da metà settembre un programma ad hoc sul referendum costituzionale, che in quel periodo entrerà nel pieno del dibattito politico. Giovanni Floris ‘doppia’ diMartedì con uno spin off in seconda serata dedicato alla scoperta delle bellezze artistiche, storiche e naturali d’Italia.

Sempre in autunno tornerà Crozza nel Paese delle Meraviglie: l’ultima stagione dopo 10 anni su La7 del comico genovese, presente anche con la sua copertina a diMartedì, che dall’1 gennaio 2017 passerà a Discovery Italia.

“Sono un suo fan e mi spiace che non sarà più con noi – ha commentato Cairo -, ma i costi del suo programma erano alti e per una media di 22 puntate corrispondevano a circa il 23% del totale degli investimenti in produzione: su 10 milioni di euro di spesa, il ricavo netto era di 5 milioni. Inoltre, nel 2013 il programma faceva l’11,44% di ascolti, nell’ultima stagione è sceso al 7,01%. Senza Crozza, che non è da solo l’immagine del canale, alimentata da Mentana, Formigli, Gruber e Floris, abbiamo un tesoretto di 10 milioni per investire sull’innovazione, ovvio bisogna fare le mosse giuste. Per un canale tv è importante lanciare volti nuovi, lasciando poi del tempo per raggiungere dei risultati apprezzabili”.

Per quanto riguarda gli ascolti, “il network è reduce da una stagione positiva negli ascolti, nonostante la competizione, che a me piace e diverte – ha detto Cairo -. Dall’1 settembre 2015 al 30 giugno 2016, La7 si è mantenuta oltre il 3% facendo innovazioni secondo la tipologia di pubblico che stiamo ‘cercando’. La base rimane il target AA sul quale raggiungiamo il 6,5% di ascolti dalle 20.30 alle 23.30, ma l’obiettivo è quello di ampliarla. Con Eccezionale veramente, che ripartirà con la seconda edizione la prossima primavera sempre con Diego Abatantuono al timone, abbiamo ringiovanito il pubblico registrando +30% da gennaio sulla fascia 25-44 anni. Da sottolineare il grande balzo in avanti per gli ascolti de La7d con +19% da settembre scorso a maggio”.

Cairo ha accennato a Futbol, partito ieri in seconda serata, dedicato al mondo del calcio e dintorni, definendolo “un programma estivo che potrebbe essere riconfermato, perché è una sorta di test. Sono legato allo sport, ma per ora è impensabile pensare a eventi su La7, perché i diritti costano troppo”. Ma se di sport si tratta, il ‘sogno’ di lanciare Toro Channel è ancora ben vivo. Nel 2017 il network migrerà sulle frequenze del Mux acquistate, “con un risparmio di 6 milioni di euro e con la possibilità di affittare ad altri i megabyte non utilizzati, circa 9. Con l’arrivo di Fabrizio Salini, come nuovo direttore de La7, sono allo studio dei nuovi canali o per lo meno uno fatto bene, ma è ancora prematuro per parlarne, per poi lanciarne un secondo”.

Il network si rafforza anche a livello di raccolta: il primo semestre registra +2% per le tv, con il 1° trimestre a +4%, aprile e maggio stabili, giugno a +2-3% e luglio a +6-7%. Buono il risultato anche per la stampa, con +5% nei primi sei mesi e 2 milioni di copie vendute a settimana”.

“I primi sei mesi valgono 78 milioni di raccolta per la tv e 15 milioni per la carta, significa una crescita della concessionaria del 3-3,5% con 67 clienti in esclusiva, 140 nuovi e circa 500 attivi – ha aggiunto Uberto Fornara, amministratore delegato della concessionaria Cairo Communication -. Nel 2015, i ricavi sono stati di 170 milioni, ma ancora non abbiamo previsioni sula seconda parte dell’anno, anche se l’obiettivo è quello di crescere. Se la Brexit avrà effetti in futuro, il nostro mercato inevitabilmente li subirà. Oggi escono i nuovi listini, ritoccati in positivo, in particolare per La7d, ormai in overbooking grazie alla buona performance di ascolti. La raccolta sul digitale affidata a System, cresce a due cifre, ma si tratta di valori piccoli, circa l’1,5% del totale raccolta”.

Per quanto riguarda un possibile allargamento del raggio di azione della concessionaria con nuovi mezzi, Fornara conferma le parole di Cairo, che ha definito la radio “un settore interessante, con potenzialità non ancora completamente espresse”.

“Abbiamo sempre i sensori accesi sul mercato, ma la priorità rimane la tv”, ha concluso Fornara.