CREATIVITY

Libera Brand Building spinge sulla cross medialità. In arrivo due nuove società


05.07.2016
Roberto Botto

di Cinzia Pizzo


Crossmedialità e competenza verticale. Sono i cardini di Libera Brand Building, nata nel 2002 come società di comunicazione offline da un’idea di Roberto Botto e Enrico Chiadò Rana, founder e rispettivamente amministratore delegato e direttore creativo della realtà con sede a Torino.

La struttura originaria si è evoluta per assumere oggi a tutti gli effetti i tratti di un gruppo di comunicazione cross mediale: al nucleo nativo di Libera Brand Building, specializzata in advertising, branding e comunicazione, si è infatti affiancata nel 2014 la digital agency Bebit e nel 2015 è nata Magic Box Events, società di eventi e brand activation affidata all’esperienza di Francesca Morelli.

Tre società di consulenza strategica e creativa altamente specializzate, con tre team di lavoro composti da esperti nel proprio territorio di azione per un totale di 35 professionisti della comunicazione: 20 in Libera Brand Building, 10 in Bebit, 5 Magic Box Events.

“Al nostro interno operano specialisti di talento e la crossmedialità è garantita da persone fortemente competenti. Sono le persone che creano valore e la crescita di una società”, afferma Roberto Botto, ad di Libera Brand Building, che fa capo alle tre sigle.

“Il gruppo è in forte crescita proprio perché il mercato sta premiando la verticalità della nostra offerta unita alla possibilità di realizzare progetti cross mediali. Abbiamo clienti solo per una delle tre società, altri con cui lavoriamo su tutti e tre i fronti, altri ancora che fanno il loro ingresso con un singolo progetto verticale e poi ampliano la collaborazione”.

Carrefour, Puma, Ariston, Diageo, Grom, Randstad sono solo alcuni dei brand che hanno scelto di lavorare con le tre società del gruppo.

Enrico Chiadò Rana
Enrico Chiadò Rana

Sintesi della sua operatività secondo Enrico Chiadò Rana, direttore creativo del gruppo, “la recente campagna sulla sicurezza stradale sviluppata per Bosch e UnipolSai, un’operazione di co-marketing che coinvolge e unisce due brand comunicando con l’utente secondo un approccio integrato. Per spinta e volontà non ci siamo mai specializzati in una categoria merceologica – prosegue Chiadò Rana – e abbiamo clienti che spaziano dal luxury al largo consumo, dal settore assicurativo agli alcolici. Alcuni sono incarichi diretti, altri sono stati acquisiti tramite gara. Abbiamo un’ottima percentuale di vittorie delle gare cui abbiamo preso parte e attualmente siamo impegnati in 7 pitch”.

Tra prossimi obiettivi del gruppo Libera Brand Building l’ampliamento dei servizi di comunicazione, attraverso, prosegue Botto, “l’apertura entro la fine dell’anno di due nuove società specializzate in public relations e in ambito medical&pharma, due start up con sede a Milano che andranno a completare la nostra offerta”.