MEDIA

Publishare, nuova governance con Federico Silvestri alla guida


04.07.2016
Federico Silvestri

L’ad di PRS Mediagroup entra con il 20% nella società fondata da Sandro Parenzo che mantiene una quota del 30%. Il restante 50% del capitale suddiviso tra i nuovi soci Angela Ciancio (Antenna Sicilia), Filippo Jannacopulos (Rete Veneta) e Paolo Torino (Canale 21, Campania). Massimo Soleri lascia l’incarico di ad

di Claudia Cassino

Prove tecniche di alleanza tra le concessionarie PRS e Publishare in un settore, quello dell’emittenza televisiva locale, che studia il rilancio con la nascita del nuovo consorzio La 10 guidato dai maggiori editori tv regionali tra cui – come riporta Prima Comunicazione – Luca Montrone del Gruppo Norba, Sandro Parenzo di Mediapason (Telelombardia, Antenna 3), Mario Ciancio Sanfilippo (Antenna Sicilia) e Sergio Zuncheddu (Videolina).

Lo scorso 28 giugno l’assemblea di Publishare ha approvato il bilancio e rinnovato la governance della società con l’ingresso di Federico Silvestri, amministratore delegato di PRS Mediagroup, che ha acquisito il 20% delle quote di Matteo Sordo, passato nel 2014 in Publitalia e dove attualmente è direttore generale clienti. Oltre a Sandro Parenzo, socio fondatore e da sempre azionista di Publishare, con una quota oggi del 30%, all’incontro erano presenti anche Angela Ciancio (Antenna Sicilia), Filippo Jannacopulos (Rete Veneta) e Paolo Torino (Canale 21, Campania) che sono entrati come nuovi soci/editori e rappresentano il 50% del capitale della concessionaria.

Silvestri è entrato in Publishare attraverso una sua società partecipata da PRS e ne assumerà la guida con la carica di consigliere delegato, mantenendo al tempo stesso gli attuali incarichi in PRS. L’assemblea ha quindi ringraziato Massimo Soleri, amministratore delegato di Publishare dall’ottobre 2015, “che, in base agli accordi già previsti, ha concluso il suo mandato. Soleri – si legge in una nota di Publishare – ha brillantemente traghettato la società in un momento di profondo rinnovamento, contribuendo in maniera decisiva a ripristinare l’importante posizionamento e l’ottima immagine lasciata dal lavoro di Matteo Sordo”.

Silvestri, continua la nota, “ha accettato di guidare la società e le deleghe che gli permetteranno di perseguire gli ambiziosi programmi di sviluppo e crescita, con particolare riguardo agli obiettivi di aggregazione e concentrazione, in un unico comparto, delle migliori televisioni regionali italiane”.

Publishare, che ha chiuso il 2015 con una raccolta pubblicitaria di circa 14 milioni di euro, ha in portafoglio – tra gli altri mezzi – Telelombardia, Antenna 3, Rete Veneta, Napoli Canale 21, Antenna Sicilia e Videolina. PRS Mediagroup, che opera non solo come concessionaria ma anche come editore, ha registrato un fatturato complessivo di 60 milioni di euro. Nel settore delle emittenti tv areali può contare su brand leader per ascolti come Telenorba in Puglia, Primocanale in Liguria e il circuito 7Gold.

Grazie all’accordo, dunque, le due società non saranno più competitor ma alleate. Contattato da Today Pubblicità Italia, Silvestri spiega infatti che “si tratta di un’operazione tattica in vista di un obiettivo strategico di più ampia portata”.

Intanto, sottolinea, si “potranno sviluppare sinergie per proporre al mercato nuove opportunità, parallelamente lavoreremo anche per allargarci verso altri mezzi (Publishare, per esempio, ha in portafoglio Il Fatto Quotidiano, ndr)”. In vista, inoltre, c’è il lancio sul digitale terrestre del nuovo canale tv La 10 che andrebbe ad occupare il tasto 10 del telecomando con contenuti di qualità provenienti appunto da un consorzio di editori locali che fanno riferimento per la raccolta adv proprio a PRS e Publishare.

La 10, di cui è già stato registrato il marchio, potrebbe vedere la luce in autunno o al più tardi nel 2017 e sarebbe anche un ‘naturale’ sbocco per le attività ‘sinergiche’ delle due concessionarie. Ma l’accordo potrebbe gettare le basi per un’aggregazione futura tra le due realtà? “Al momento – conclude Silvestri – non c’è in vista nessuna fusione tra PRS e Publishare, per ora parliamo solo di sinergie”.