CREATIVITY

GP Film, vince Uk con Harvey Nichols. L’Italia si ferma a 8 Leoni


27.06.2016
Un frame di 'Shoplifters'

La giurata italiana Polina Zabrodskaya: “Per l’Italia è stato difficile. Se troverà il suo filone, andrà meglio”

di Valeria Zonca

Un solo Grand Prix nella sezione Film ed è UK a vincerlo: si tratta di ‘Shoplifters’ per la loyalty App di Harvey Nichols (categoria Retail & Commerce). Quest’anno nessuno ‘sdoppiamento’, come era invece accaduto in anni precedenti quando la giuria aveva scelto un classico spot da 30” e un progetto con un alto grado di viralizzazione sul web.

“Per promuovere il suo programma di loyalty, il retailer britannico ha utilizzato un approccio insolito realizzando un film cross mediale pensato per la tv, il cinema e i web”, ha motivato il presidente della giuria Joe Alexander, chief creative officer di The Martin Agency.

Il risultato è una sorta di ‘cartoon’ nella realtà. La campagna utilizza filmati veri delle telecamere di sicurezza a circuito chiuso all’interno del magazzino di Knightsbridge dove si vedono alcuni ladri, con il volto coperto da un fumetto, che rubano vestiti, articoli di bellezza e gioielli, uscendo indisturbati dal negozio per poi essere inseguiti dalla sicurezza, catturati e portati in una cella. Solo allora l’headline invita i clienti che amano gli omaggi a visitare la app con i premi, un metodo rapido, efficiente e sicuramente più legale. La creatività è dell’agenzia Adam&EveDDB London, tre sono le case di produzione: Blink Productions London, Cain & Abel London e The Mill London.

Nei Film sono stati assegnati 87 Leoni: 1 Grand Prix, 15 Ori, 31 Argenti e 40 Bronzi. Nessun Leone per l’Italia che era riuscita a portare alla fase finale due  lavori, entrambi firmati da Publicis Italy per Heineken: ‘The Dilemma’ (pluripremiato a Cannes con un totale di 5 Leoni con 2 Ori in PR e Media, 2 Argenti in Promo & Activation e Pr, e 1 Bronzo in Outdoor) e ‘The Chorus’.

“The dilemma non è un film classico e inoltre nella categoria Alcoholic Drinks c’erano competitor come Guinness e Andes Beer, marchi che hanno cambiato l’approccio di comunicazione delle bevande. La qualità delle shortlist è stata molto alta, con idee davvero interessanti”, ha spiegato alla stampa la giurata italiana della categoria Film Polina Zabrodskaya.

“Non ho visto un trend unico e forte che è emerso. La giuria ha deciso di attribuire un solo Grand Prix perché il Cannes Lions è un premio importante e la linea era quella appunto di concentrare l’attenzione su un solo lavoro che fosse riuscito a rispondere alle linee guida dettate dal presidente. Per i prodotti italiani è stato difficile – ha proseguito -. Mi piaceva il film di Wind ‘A great day’ e ho cercato di spingerlo perché lo ritenevo uno dei pezzi forti, ma alla fine non è riuscito a entrare. Questo è stato il destino di molti altri lavori, che non sono entrati o, che per le loro caratteristiche avrebbero potuto ambire a un Oro e invece si sono fermati prima”.

L’associate creative director di Publicis Italy ha citato il Bronzo ‘Strong’ di P&G come “qualcosa di mai visto prima”, e una serie di lavori molto validi che non sono andati oltre l’Argento: ‘The Man on the Moon’ per John Lewis (categoria Retail & Commerce), l’argentino ‘Moving’ per Savant e lo spagnolo ‘Envy’ di Svenson (entrambi nella categoria Healthcare & Pharmacy).

Un frame di ‘Under Armous Phelps’
Un frame di ‘Under Armous Phelps’

“L’Argentina ha performato bene, nonostante abbia uno stile molto diverso da quello anglosassone, però ne ha uno molto ben definito. Se l’Italia riuscirà a trovare il suo filone, frutto anche della tipicità della sua tradizione culturale, farà meglio”, ha concluso.

Nei Film Craft sono stati distribuiti 77 Leoni:  1 Grand Prix, 17 Ori, 13 Argenti e 46 Bronzi. Anche in questa categoria l’Italia è rimasta a secco. Il Grand Prix è stato vinto da ‘Under Armous Phelps’ (categoria Direction), realizzato da Droga5 New York, cdp Epoch Films New York. La sezione, presieduta quest’anno da Laura Gregory, founder, chief executive officer di Great Guns, premia oltre all’idea gli elementi migliori della realizzazione dei film e quanto l’esecuzione possa enfatizzare l’idea creativa.

Nel commercial della società di abbigliamento sportivo Under Armour, il pluricampione olimpico nel nuoto Michael Phelps si prepara ad affrontare la sua quinta Olimpiade. Il commercial mostra la sua vita, dentro e fuori dalla piscina, dettagliando ogni sua espressione facciale, il suo sudore o i suoi sforzi nella sala pesi, per dimostrare che “è quello che si fa nel buio che ti mette in luce”.