CREATIVITY

Francesco Bozza: “Penso a un Club più selettivo. Non sia il sindacato dei creativi”


24.02.2016
Francesco Bozza

di Andrea Crocioni


Sembrano ormai non esserci ostacoli fra Vicky Gitto e la presidenza dell’Art Directors Club Italiano. Il Presidente e Chief Creative Officer del Gruppo Y&R/VML, come abbiamo scritto ieri, gode del consenso unanime del Consiglio direttivo uscente – destinato a essere la sua squadra per il triennio 2016/2018 – e ha avuto il sostegno del past president Massimo Guastini che lo ha indicato apertamente come successore ideale per la guida del Club.

Gitto ha ricevuto attestati di stima anche sul fronte Assocom, con il vice presidente dell’associazione Emanuele Nenna che lo ha indicato come ottimo interlocutore. Sembra difficile, dunque, che il 27 febbraio in Assemblea escano candidature alternative a quella del creativo siciliano, anche se all’interno dell’Adci ‘ribollono’ diverse sensibilità.

E se Vicky Gitto ha promesso un mandato in continuità con la presidenza Guastini, fra i soci c’è chi ha una visione molto diversa delle funzioni del Club e del suo futuro. Ad esporsi in prima persona, Francesco Bozza, una delle personalità dell’advertising italiano che ‘radio-elezioni’ dava come possibile sfidante per la presidenza.

“E’ vero, volevo candidarmi”, ammette l’executive creative director di Leo Burnett, contattato da Today Pubblicità Italia. “Però ho preso atto che è difficile costruire un ampio consenso attorno al mio punto di vista in questo momento. La mia idea del Club è l’esatto contrario di quella di Massimo e di Vicky”, spiega.

Sicuramente non lo avrebbero ‘seguito’ i consiglieri che hanno affiancato Guastini nell’ultimo biennio e che ora hanno in mano il pallino del gioco. Ma una voce fuori dal coro come questa resta la testimonianza positiva di un’associazione viva e capace di contenere diverse anime.  Ed è lo stesso Bozza a chiarire il suo punto di vista, distante rispetto agli ultimi due mandati e alla proposta di Gitto. Una presa di posizione che non vuole essere un giudizio sulla qualità delle persone in campo (“Vicky ha tutta la mia stima”, la premessa del creativo), ma che può contribuire a innescare un proficuo confronto.

“Io vorrei un Club esclusivo. Loro lo vogliono aperto. Vogliono abbassare le quote, io le voglio alzare. Vogliono far entrare più persone possibile, io vorrei chiuderlo”, sottolinea il direttore creativo.

Un’idea di Adci che, come chiarisce lo stesso Bozza, nasce da una diversa visione del ruolo dell’associazione: “Per me il Club non è il sindacato dei creativi, ma un gruppo di super selezionati professionisti che si incontrano per scambiarsi idee e opinioni e giudicare lo stato della creatività italiana”.

L’Assemblea dei Soci Adci si terrà sabato prossimo alle ore 10.30 a Milano, presso Acqua su Marte, in via Alessandria 3. Nell’occasione sarà presentato il resoconto delle attività svolte nel 2015 e  saranno rinnovate le cariche sociali del Consiglio Direttivo (Presidente, Vice Presidente, Segretario, 6 Consiglieri e 3 Probiviri più un supplente).

Per chi non riuscisse a essere presente, è possibile delegare un socio, scaricando online l’apposito modulo e inviandolo al segretario caroline.schaper@adci.it. Ha diritto di voto nell’Assemblea e nelle giurie solo chi sarà in regola con il versamento della quota associativa per l’anno 2016. Ogni socio potrà portare al massimo tre deleghe.