MEDIA

Rai, via libera alle nomine di Campo Dall’Orto. Accordo per gli Europei di calcio


19.02.2016
Antonio Campo Dall’Orto

Il Cda di Rai ha dato ieri il via libera alle nomine proposte dal direttore generale Antonio Campo Dall’Orto (vedi notizia). Il nuovo direttore di Rai1 è Andrea Fabiano, il più giovane direttore della storia all’ammiraglia (nato nel 1976). A Rai2 è stata nominata Ilaria Dallatana, a Rai3 Daria Bignardi, a Rai4 Angelo Teodoli (precedente direttore di Rai 2) e a RaiSport Gabriele Romagnoli.

“L’obiettivo è ridare significato al servizio pubblico – ha commentato ieri il dg -. Gli ascolti sono importantissimi, ma non sono l’unico filtro né il punto di arrivo. Credo nel disegno di reti generaliste con un posizionamenti chiari e distinti per il miglioramento del servizio. Tra massimo 3 giorni annuncerò anche il nome del direttore creativo scelto dopo l’istituzione da me voluta del reparto ‘direzione creativa’” (alcuni rumors hanno identificato la figura in Carlo Antonelli, direttore di GQ ed ex di Wired e di Rolling Stone).

“Rai è meravigliosa ma sulla forma è ‘vintage’, comunque il nostro incarico dura tre anni e giudicherete il nostro lavoro al termine”, ha detto Bignardi. Punzecchiata dai giornalisti sul suo background nelle società di produzione tv, Dallatana ha ribattuto: “Sono uscita due anni fa dal cda di Magnolia e tratterò la società come tutti gli altri player del mercato”.

L’ex direttore di Rai 2 Teodoli, ora passato a Rai 4 si aspetta un futuro di grandi sinergie con la rete generalista. “Tra il gruppo di Rai 4 e di Rai 2 mi auguro ci sarà una continuità e un’osmosi di prodotti che dovranno autorigenerarsi”, ha dichiarato.

A Giancarlo Leone, ex direttore di Rai 1, è stato affidato il coordinamento dell’offerta editoriale delle reti Rai. “Appena entrato gli ho chiesto subito una mano sull’azienda”, ha concluso Campo Dall’Orto, che sempre ieri ha annunciato di “aver chiuso l’accordo per i prossimi Europei di calcio. Avremo 27 partite in esclusiva in chiaro. Poi come sapete ci saranno le Olimpiadi in esclusiva totale”. (V.Z.)