MEDIA

Condé Nast lancia il sistema Full Platform: branded content, native adv e influenza le parole d’ordine del 2016


03.02.2016

Il 22 febbraio online il nuovo Vogue.it. Investimento di 1 milione di euro per Vanity Fair. A marzo il magazine debutterà con un formato più grande per migliorare e rendere ancora più immersiva l’esperienza di lettura

Ieri al Barclays Teatro Nazionale di Milano Condé Nast ha presentato agli investitori il posizionamento e i progetti che caratterizzeranno il 2016 della casa editrice. Ad aprire la serata il presidente e ad Giampaolo Grandi che ha sottolineato come “l’algoritmo della qualità e l’autonomia locale di Condé Nast hanno portato il Gruppo a essere oggi una media company da 26 milioni di audience: 20 sul digitale e 6 sul print. Ma dobbiamo ricordarci che la qualità non è un traguardo, ma uno stile di vita e una sfida quotidiana che determinano la capacità di contagiare il mercato. Noi siamo coloro che influenzano gli influencer”. Affermazione che trova riscontro nella ricerca condotta da GfK Eurisko con metodo Capi su 500 donne di un target d’élite dalla quale emerge che i brand Condé Nast, in particolare Vogue e Vanity Fair, veicolano qualità e sono le testate di riferimento per il mondo del lusso in Italia, capaci di orientare il gusto estetico. E oltre alla qualità in casa Condé Nast “abbiamo un’altra ossessione – ha precisato Grandi – è l’etica, che rappresenta per noi un valore irrinunciabile e competitivo”.

La qualità e influenza di CN è traducibile nei numeri. “Nel 2015 gli utenti unici al mese hanno superato i 20 milioni – ha dichiarato il neo direttore generale Fedele Usai  (nella foto) sul palco del Barclays Teatro Nazionale (vedi notizia http://www.pubblicitaitalia.it/2015122350853/media/conde-nast-usai-direttore-generale-nocco-vice-dg) – di cui 15 sono donne, elemento che fa di Condé Nast Italia il primo player del mercato su questo target. Nel 2015 le video views medie mensili certificate transitate su CN Live sono pari a 16 milioni, in crescita del 78% vs il 2014 e in aumento del 25% nei primi mesi 2016 a quota 20 milioni. Abbiamo creato un flusso continuo di contenuti di valore, vero fattore aggregante, che muove il traffico. La fan base totale dei brand di CN è di 10 milioni di utenti (+42% vs 2014). Nelle nostre piattaforme registriamo 3,2 social interactions al secondo. Ogni mese siamo in grado di erogare10 milioni di interazioni. E con il preciso obiettivo di intercettare il massimo dell’audience, grazie alla capacità di saper costruire uno storytelling di qualità, di possedere una distribuzione selettiva, formattate in base al device e monitorandole in real time, in grado di generare una moltitudine di interazione lanciamo il primo sistema Full Platform Nativo italiano” ha annunciato agli investitori Usai.

A poter testare con successo per primi la nuova piattaforma i brand Giorgio Armani, Vodafone (vedi notizia http://www.pubblicitaitalia.it/2015121150249/digital/conde-nast-lancia-il-primo-native-content-con-vodafone) e Audi. L’interazione con il pubblico permette di innovare i prodotti e CN, consapevole che la qualità dei prodotti cartacei è essenziale per il successo dei brand digitali, per il 2016 si prepara a seguire il proprio istinto da innovatore e influencer con “un investimento di 1 milione di euro su Vanity Fair. Da marzo – ha spiegato Usai – il mensile diventerà più grande per garantire e per migliorare e rendere ancora più immersiva l’esperienza di lettura”.

Il 22 febbraio sarà la volta di Vogue che sarà online con un nuovo sito e un nuovo sistema Frame che mira a offrire una digital experience di navigazione qualitativa. Il nuovo sito andrà così a completare l’offerta editoriale che si aggiunge a quella di Glamour.it, “la prima destination digital completamente content e privo di display advertising – ha sottolineato Usai -. Un prodotto unico  che conta su 25 mila utenti registrati e profilati, oltre 15 mila contenuti social native e 120 mila video format originali  che darà vita a maggio a Milano al Glamour Beauty Hub, la più grande conferenza europea sulla bellezza, che grazie a Glamour riunirà tutti i più importanti operatori del settore”.

La capacità di creare contenuto e distribuirlo in maniera mirata a partire dal print ha trasformato Wired in un bookazine, che da maggio 2016 potrà contare su una collaborazione esclusiva con ars technica. La capacità di creare contenuti premium e di distribuirli di Condé Nast ha colpito anche Deutsche Bank facendo diventare la media company content partner per Deutsche Asset & Wealth Management, una nuova struttura per favorire e ottimizzare il servizio in base all’inclinazione di ogni singolo investitore. Infine nel calendario 2016 di Condé Nast la sezione eventi si arricchisce di appuntamenti. Agli irrinunciabili eventi come GQ Freak Out, la Fashion Vogue Night, nata con l’obiettivo di festeggiare la moda e dare impulso all’economia del settore, si aggiunge in nuovo Photo Vogue, il festival della fotografia fashion che si terrà  a Milano a novembre. Wired Next Fest allarga i confini e oltre alla tappa di Milano inserisce Firenze. I tre giorni in cui vivere l’innovazione nell’economia, nella scienza, nella politica, nell’intrattenimento faranno tappa in piazza della Signoria.

Fiorella Cipolletta