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Sky ricavi e abbonati in crescita in Europa


01.02.2016
James Murdoch

In Italia i clienti Sky sono aumentati di 12.000 unità

Sky ha chiuso i primi sei mesi dell’esercizio 2015-2016, terminati il 31 dicembre, con ricavi per 5,7 miliardi di sterline, in rialzo del 5% rispetto allo stesso periodo del 2014. Il margine operativo lordo è migliorato dell’8% a 1,049 milioni di sterline, i profitti operativi sono saliti del 12% a 747 milioni.

Nel secondo trimestre dell’anno è cresciuto il numero degli abbonati, con 337 mila nuovi clienti, salendo a 21,5 milioni a livello europeo. La crescita più alta è stata registrata in Uk/Irlanda con 250 mila abbonati, 120 mila in Germania/Austria e in Italia i clienti Sky sono aumentati di 12.000 unità.

L’utile operativo, al netto delle componenti straordinarie, è salito del 12% a 747 milioni. Il business di Regno Unito e d’Irlanda è cresciuto del 16% pari a 756 milioni. In Italia nel primo semestre dell’anno i ricavi si sono ridotti del 3% pari a 953 milioni di sterline contro 978 milioni di sterline nello stesso periodo 2015. Una diminuzione dovuta al calo dei clienti nel corso dello scorso anno e alle perdita degli introiti pubblicitari legati alla FIFA World Cup 2014. In calo del 19% pari a 25 milioni di sterline l’utile operativo di Sky Italia.

“Abbiamo avuto un altro semestre molto buono mentre continuiamo a trasformare Sky ampliando il business ed entrando in nuovi mercati e segmenti”, ha affermato l’amministratore delegato Jeremy Darroch. Insieme ai conti del primo semestre il board Sky ha nominato quale nuovo presidente James Murdoch, andando a sostituire Nicholas Ferguson, che lascerà l’incarico alla fine di aprile.

Martin Gilbert è stato a sua volta nominato vice presidente. James Murdoch è attualmente ad di 21st Century Fox, società nata dallo scorporo delle attività televisive e cinematografiche di News Corp e titolare del 39% di Sky. Murdoch, tra il 2003 e il 2007, ha ricoperto il ruolo di amministratore delegato della pay-tv britannica per poi assumere l’incarico di presidente fino al 2012. Da allora è rimasto in Cda solo come consigliere non esecutivo.