CREATIVITY

Levissima sensibilizza gli sciatori alla raccolta differenziata con ‘Snow Recycling’


24.12.2015

Educare i cittadini al valore del PET e all’importanza del suo riciclo, anche sulle piste da sci. E’ questa la campagna di Levissima che in Lombardia, Valle d’Aosta e Piemonte invita gli amanti della montagna a “fare la differenza” con un gesto concreto a favore dell’ambiente.

 

È partita il 19 dicembre 2015 “Levissima Snow Recycling -Io faccio la differenza”, un’importante campagna per il riciclo sulla neve che invita tutti gli amanti della montagna a non disperdere la plastica sulle piste da scii, gettandola invece negli appositi contenitori per non inquinare l’ambiente e, anzi, trasformare in risorsa il PET riciclato.

Un’iniziativa di Levissima giunta quest’anno alla sua terza edizione, coinvolgendo non solo la Valtellina, luogo di origine di quest’acqua minerale, ma anche Piemonte e Valle d’Aosta, in partnership con le tre società di igiene urbana che operano nelle aree interessate, Quendoz per la Valle d’Aosta, Acsel per la Valle di Susa in Piemonte e Secam per la Valtellina nella provincia di Sondrio, e con il patrocinio di tutte le istituzioni locali, quali il Comune di Ayas (AO), la Regione Piemonte, la Città Metropolitana di Torino, la Regione Lombardia e la Provincia di Sondrio, oltre al Ministero dell’Ambiente.

“Come Gruppo Sanpellegrino crediamo fortemente nell’importanza del riciclo e casino diamo valore al PET lungo tutto il suo ciclo di vita – afferma Stefano Marini, Business Unit Director del Gruppo Sanpellegrino -: da scrigno prezioso per custodire inalterate le nostre acque minerali, fino alla sua rinascita a nuovo oggetto dopo essere stato differenziato. Questa attivita’ e’ dunque nel segno di un costante lavoro di sensibilizzazione dei cittadini al corretto riciclo della plastica, persino quando si trovano a piu’ di 2.000 metri di altezza, nei momenti di svago e divertimento. Crediamo infatti, quali uno dei principali player del mercato italiano, che sia fondamentale anche rendere evidenti le conseguenze che i singoli gesti della vita quotidiana hanno sull’ambiente circostante, la piu’ importante risorsa dell’umanita’”.

“Da 20 bottiglie nasce una coperta di pile e da 27, un maglione in pile”, ecco le equivalenze che aiuteranno gli sciatori a comprendere facilmente come la propria bottiglia usata non sia un semplice “rifiuto”, ma la materia prima per creare qualcosa di nuovo.

Come si concretizza, dunque, la campagna sul territorio? I gestori degli impianti di risalita e dei rifugi delle ski aree coinvolte, prelevano i sacchi dai punti di raccolta della plastica posizionati sulle piste da sci e nelle aree ristoro e li portano a valle dove Secam, Quendoz e Acsel provvedono al recupero per dare avvio alla filiera del riciclo. Un circolo virtuoso per salvaguardare un patrimonio inestimabile come quello delle nostre Alpi.