DIGITAL

Alkemy ‘anticipa’ il 2016 con ‘1930: First door selection on Tinder’


21.12.2015
Federico Ghiso e Giorgio Cignoni

di Andrea Crocioni


La selezione all’ingresso? In una società iperconnessa si può fare in digitale. L’operazione è stata realizzata da Alkemy digital_enabler per 1930, il secret bar di Milano ispirato agli speakeasy che fiorirono negli Stati Uniti d’America all’epoca del proibizionismo.

L’idea della squadra guidata dagli Executive Creative Director Federico Ghiso e Giorgio Cignoni e dal VP Communication Matteo Menin è stata quella di traslare la selezione degli accessi, tipica di un locale esclusivo, sul web, utilizzando – per la prima volta in Italia – la popolare App di incontri Tinder in un’attività di comunicazione. Un’operazione tanto originale da meritare di essere citata da Trend Watching, importante osservatorio internazionale del settore, fra le ‘campagne’ realizzate quest’anno e che si segnalano come anticipatrici delle tendenze che riceveranno una definitiva consacrazione nel corso del 2016 (trendwatching.com/trends/5-trends-for-2016).

“In questo caso – spiega Federico Ghiso – è stato riconosciuto un trend nascente proprio nell’uso che abbiamo fatto di Tinder, uno strumento che si adatta perfettamente sulla generazione dei millennials. I brand che funzionano bene oggi sono quelli che si inseriscono nelle conversazioni in maniera nativa”.

Per mettere a punto ‘1930: First door selection on Tinder’, Alkemy ha creato il profilo di una ragazza degli Anni ’30 all’interno dell’applicazione. Subito sono partiti i corteggiamenti. In una settimana sono stati oltre 4.000 i contatti ‘conquistati’ da Suzanne: una base per far partire la selezione. Sfruttando al meglio le potenzialità di Tinder si è andati a premiare i ragazzi più galanti, con uno stile in sintonia con la galanteria di un tempo.

Questo lungo percorso di relazione virtuale ha, infine, portato alla scelta di un unico fortunato, un uomo d’altri tempi capace di rispecchiare i valori e lo stile del 1930, dunque degno di entrare nel club, grazie alla tanto agognata parola d’ordine.

“Trend Watching – ha detto Ghiso – pubblica periodicamente dei report dedicati alle tendenze della comunicazione mondiale. In questo caso noi abbiamo scelto di utilizzare uno strumento come Tinder che ha avuto il merito di sdoganare il taboo dei siti di incontri, cambiandone decisamente la percezione. E’ un canale di comunicazione destinato a crescere. Operazioni come questa ci consentono di spingere sull’acceleratore andando a esplorare nuovi territori che al momento non sono mainstream, ma che sono destinati a diventarlo con il tempo”.

Il progetto 1930 nasce dall’alchimia di un team  che ha visto in prima linea Michele D’Amore (copywriter) con Nicola Gotti (design director) e il team social media guidato da Davide Gonzato, Barbara Ruscio Levi è l’account manager dell’intero progetto, Timothy Small (Head of Content) ha dato il suo prezioso supporto nella gestione internazionale dei contenuti.