CREATIVITY

Adci, una festa per i 30 anni. Massimo Guastini: “Club in salute e più unito rispetto a 5 anni fa”


18.12.2015
Massimo Gustini

L’evento riservato ai soci sarà preceduto dall’Assemblea. Sul tavolo la riduzione delle quote annuali 

di Andrea Crocioni


Questa sera a Milano l’Art Directors Club Italiano festeggia i suoi 30 anni di vita. L’appuntamento, dedicato ai soci, è fissato per le ore 20 presso i locali di via Alessandria 3. “Per una volta vogliamo davvero concenderci un momento di svago”, racconta il presidente Adci Massimo Guastini.

“Ce lo meritiamo – prosegue il creativo -, se lo merita un’associazione che raccoglie i migliori creativi italiani e per migliori non intendo riferirmi a coloro che hanno vinto più premi, ma a tutti i colleghi che in questi anni si sono impegnati con un obiettivo più alto, ovvero promuovere la cultura della comunicazione. Questo deve essere per tutti noi un motivo di fierezza e di condivisione”. Diversi i Soci fondatori hanno già confermato la loro presenza, compresi i primi due Presidenti della storia del Club: Fritz Tschirren e Pasquale Barbella.

“L’idea di questa serata – chiarisce Guastini – mi è venuta prima dell’estate in concomitanza con la nascita del progetto ‘Adci. Storia della pubblicità italiana’, la pagina Facebook nata per recuperare il meglio della pubblicità italiana fra il 1970 al 1984, gli anni che hanno preceduto la nascita della nostra associazione e nei quali affondiamo le nostre radici professionali. Un’operazione che vuole essere da un lato di riscoperta culturale, ma soprattutto ha l’obiettivo di essere di ispirazione ai ragazzi che lavorano nel settore. Perché furono dei giovani quelli che fondarono il Club, persone che in anni appartentemente bui hanno realizzato cose incredibili a livello creativo. Come ho già detto il detto il messaggio vuole essere: la ‘golden age’ è sempre adesso, non è nel passato”.

La serata, che conta su Google come main sponsor, arriva a due terzi del mandato di Massimo Guastini alla guida del Club.

“Oggi, rispetto a 5 anni fa, l’Adci è una realtà più unita – sottolinea il presidente -. E’ stato un quinquennio complesso, ci siamo presi dei rischi, abbiamo vinto delle sfide, ma siamo in salute, come dimostra il successo anche economico dell’ultima edizione degli Adci Awards. I soldi non danno la felicità, ma sicuramente aiutano a essere indipendenti. Questo è un dato particolarmente significativo, soprattutto in uno scenario critico per le associazioni di categoria, spesso in crisi, economica e di rappresentatività, a volte costrette addirittura a chiudere”.

La festa di questa sera sarà preceduta dall’Assemblea dei soci. “All’ordine del giorno c’è la riduzione delle quote associative – spiega Guastini -. Per chi si iscriverà entro il 31 gennaio la quota dovrebbe passare da 260 a 130 euro. Per chi invece sceglierà di iscriversi entro fine marzo la cifra resterà invariata, così come quella per gli under 30, fissata a 50 euro”.

Sul tavolo anche la proposta di raddoppiare la quota, portandola a 520 euro, per coloro che si iscriveranno dal mese di aprile in poi. “Questi ultimi – conclude Guastini – sono in genere coloro che entrano con la prospettiva di partecipare alle giurie del premio”.