CREATIVITY

Assocom nel 2016 punta al ritorno in attivo e a far sentire sempre di più la sua voce


17.12.2015
Emanuele Nenna

Ieri a Milano l’assemblea annuale dell’associazione presieduta da Marco Testa. Cresce il ruolo di PR Hub

di Claudia Cassino

L’assemblea annuale di Assocom, che ieri sera ha approvato il bilancio 2015, si è chiusa con la promessa di tornare in attivo il prossimo anno e l’appello a far sentire sempre di più la voce dei propri associati su temi di importanza strategica per l’industry della comunicazione. “Siamo stati troppo timidi nell’ultimo periodo, dobbiamo dire con maggiore chiarezza quello che pensiamo per ritornare a essere un punto di riferimento per il mercato”, ha detto Emanuele Nenna, vicepresidente dell’associazione che oggi conta 84 membri in rappresentanza di agenzie creative, centri media e società di relazioni pubbliche riunite sotto l’egida di PR Hub. Nove i membri del consiglio direttivo, in cui si segnalano due new entry: Mauro Miglioranzi (Cooee) e Rossella Sobrero (Koinetica).

Importante inoltre, per Nenna, essere di reale supporto per gli associati. Ma come? In primis facendo sempre più networking tra le agenzie (all’insegna del claim ‘meno commissioni, più aperitivi’), ma soprattutto creando una strada da seguire che sia di buon esempio per tutti: Assocom dovrà essere sempre più centrale nel dibattito culturale intorno alla comunicazione, creando eventi e occasioni di dibattito. Sul fronte delle gare, per esempio, “non vogliamo avere un ruolo prescrittivo ma offrire la nostra visione alle aziende su come si fa una gara nel miglior modo possibile, in modo da migliorare l’efficacia per clienti e agenzie”.

In arrivo, inoltre, un nuovo sito che farà da ‘vetrina promozionale’ per tutte le agenzie associate e offrirà una garanzia di qualità per chi sceglie le strutture targate Assocom. Dopo due anni difficili, dunque, segnati dall’uscita di grandi gruppi come Wpp e di alcune strutture di Publicis Groupe, l’associazione presieduta da Marco Testa (ieri assente giustificato perché si trova a Los Angeles, ma intervenuto con un videomessaggio) cerca il riscatto e il rilancio.

Tra le altre iniziative per il 2016, l’avvio di una summer school di alto livello riservata a dieci aspiranti comunicatori selezionati con metodi quasi da talent show e il dialogo con gli altri protagonisti del mercato (tra cui Unicom e le case di produzione). Ma come si è chiuso il 2015? L’anno in corso ha visto Assocom impegnata in molte attività importanti per il mercato.

La partecipazione alle Audi e quella a Pubblicità Progresso, la creazione di progetti sulla realizzazione di nuovi standard di rilevazione dei video in collaborazione con Upa e i principali player tecnologici della filiera, l’impegno congiunto con Nielsen e Upa per ottenere casino una più ampia visione dei compositi investimenti del settore digitale, l’appuntamento ormai classico di Comunicare Domani, la seconda edizione di IF! Italians Festival.

Ed è proprio il Festival della Creatività l’esempio concreto del nuovo approccio che Assocom vuole applicare nel 2016: per IF! non è stato stanziato alcun budget, eppure grazie alla determinazione di Assocom e Adci che hanno voluto organizzarlo (e grazie alla risposta positiva di partner come Google, pronti a sostenere iniziative di valore) si è riusciti a realizzare uno degli eventi più rilevanti di sempre per il settore. Immaginare progetti che servano al mercato e agli associati e trovare le risorse per realizzarli, senza chiedere quote associative più alte: sarà questo l’elemento chiave per un cambio di passo che è già iniziato. Un cambiamento che passa anche attraverso l’attenta revisione dei costi effettuata negli ultimi anni e l’apertura a nuove significative realtà del mondo della comunicazione che ha visto nella fondazione della piattaforma PR Hub la sua espressione più significativa.

“Partecipazione e confronto. Formazione. Ispirazione. Informazione. Visibilità per gli associati: queste sono le parole chiave per il prossimo anno – sottolinea ancora Nenna -. Lanceremo proposte, creeremo eventi, faremo cultura della comunicazione. Se non potremo essere prescrittivi, ad esempio sulle gare, saremo propositivi. Assocom deve essere l”organizzazione che dice ‘si fa così’. Non quella che punisce chi non lo fa, ma quella che guida con il buon esempio, che studia e propone modelli, che stimola l”innovazione, che promuove la qualità della comunicazione. Che fornisce dati e trend. Nel 2016 la promessa del presidente e del direttivo è che Assocom sia sempre di più ciò che gli associati si aspettano che sia”.

Una prospettiva nella quale PR Hub, la piattaforma di Open Knowledge e Intelligenza Collaborativa nata a maggio in seno ad Assocom, avrà un ruolo fondamentale. Diventata in pochi mesi punto di riferimento per le Relazioni Pubbliche in Italia, PR Hub ha ottenuto in ottobre un importante riconoscimento istituzionale con l’ingresso in ICCO.

E nel 2016 presenterà un Nuovo Manifesto, che “non racconta cosa vorremmo essere, ma ci impegna a essere quello che siamo: professionisti delle Relazioni Pubbliche, strateghi della comunicazione al fianco di manager, imprenditori e professionisti delle istituzioni – spiega Andrea Cornelli, ceo di Ketchum PR -. Vivere PR Hub diventa giorno dopo giorno sempre più entusiasmante e coinvolgente. Realizzare progetti ambiziosi con la forza e la determinazione di un gruppo di agenzie competitor sul mercato, ma alleate per il raggiungimento di obiettivi utili a tutta la categoria è ciò di cui il nostro settore sentiva il bisogno”.

Fra i progetti imminenti di PR Hub, che è rappresentata anche nel Consiglio Direttivo di Assocom, il varo del nuovo sito, previsto tra pochi giorni: un punto di snodo tra la piattaforma PR Hub di condivisione interna, il sito di Assocom e tutti i canali social attivati. In dirittura d’arrivo anche il progetto formazione in partnership con il Politecnico di Milano, per il Master Snid (Social Network Influence Design).