DIGITAL

Mobile, nel 2018 la spesa adv globale supererà quella su desktop


10.12.2015
Steve King

Nel 2018 il mobile advertising supererà l’online desktop advertising e peserà per il 50,2% su tutta la pubblicità internet: a rivelarlo è ZenithOptimedia con l’ultima edizione del report Advertising Expenditure Forecasts.

La pubblicità su mobile, infatti, varrà 118 miliardi di dollari statunitensi nel 2018, in crescita rispetto ai 50 miliardi di dollari del 2015, e raccoglierà più investimenti di tutti gli altri mezzi tranne la televisione, che totalizzerà 215 miliardi di dollari Usa nel 2018, in ascesa rispetto ai 206 miliardi di dollari di quest’anno. La crescita annua del mobile è stata del 32% tra il 2015 e il 2018, raggiungendo quota 87% su tutti i nuovi investimenti pubblicitari globali nel triennio.

Nel 2015 il programmatic adv varrà per la prima volta più della metà degli investimenti digital display (53%) e aumenterà la propria quota al 60% nel 2016, stando alle previsioni del nuovo report Programmatic Marketing Forecasts, anch’esso recentemente pubblicato dall’agenzia. Le previsioni su questo segmento sono di un ulteriore balzo in avanti del 34% nel 2016 e del 26% nel 2017, quando due terzi della pubblicità display globale saranno gestiti in programmatic.

“La crescita del mercato pubblicitario globale è sostenuta dai progressi nella tecnologia, specialmente su mobile e nell’ambito programmatico – ha dichiarato Steve King, ceo di ZenithOptimedia Worldwide -. La televisione rimane il canale più importante per la comunicazione di brand e l’online video sta facendo crescere la quota dell’audio-video nella spesa pubblicitaria display”.

Conseguentemente all’ascesa degli investimenti su dispositivi mobili, la pubblicità su internet per dispositivi desktop toccherà il proprio picco in corrispondenza dei 114 miliardi di dollari nel 2017, prima casino di ridiscendere a 113 miliardi di dollari nel 2018. Pionieri del programmatic sono Usa (44% del totale globale con una spesa di 16,8 miliardi di dollari nel 2015), seguiti da Regno Unito (7% con 2,6 miliardi).

Al momento la televisione è il mezzo pubblicitario dominante (38% del totale), ma secondo il report di ZenithOptimedia nel 2018 internet supererà il vecchio schermo che scenderà al 34,8%. Una delle ragioni cui si lega la perdita di quota di investimenti da parte della televisione è la rapida crescita del paid search, che è fondamentalmente un canale direct response. ZenithOptimedia stima che la televisione varrà per il 44,7% dell’investimento sui mezzi a schermo (escludendo gli annunci economici su internet e la paid search) nel 2015 e per il 42,9% nel 2018.

L’audiovisual advertising nel suo insieme (televisione e online video) sta guadagnando quota nella display adv e peserà per il 48,4% del display advertising nel 2015, in crescita dal 44,1% nel 2010, e si attende che la sua quota raggiungerà il 48,9% nel 2018. Nonostante i tempi bui che riguardano la stampa, le edizioni digitali aiuteranno anche gli editori di riviste ad aumentare le revenue complessive del 2% l’anno prossimo. Il mercato pubblicitario globale è stabile dal 2011, crescendo all’incirca a un tasso del 4-5% l’anno e ci si aspetta che questa crescita stabile continuerà almeno fino al 2018.

Il 2016 sarà un anno relativamente forte, con una crescita del 4,7% negli investimenti pubblicitari globali (6,1 miliardi di dollari), in salita dal 3,9% del 2015, grazie a elezioni presidenziali Usa, Olimpiadi e Campionati europei di calcio. Le aree geografiche più ‘calde’ per la crescita degli investimenti pubblicitari sono state individuate in India ( 13% annuo), Indonesia ( 17% annuo) e Filippine ( 13% annuo), mentre un rallentamento da qui al 2018 è previsto per Brasile, Russia e Cina.

Per il report completo clicca qui