DIGITAL

SHAA pronta a presentare una nuova offerta per gli editori


02.12.2015
Pietro D’Ettorre

Sul mercato italiano, SHAA è presente come player unico, proprietario di una tecnologia esclusiva HTML5 sviluppata per video e foto interattive.

Pietro D’Ettorre, strategic marketing manager, spiega: “In questi mesi abbiamo lavorato per studiare e implementare una serie di prodotti e formati con una forte componente di engagement, customizzabili nei contenuti ma allo stesso standardizzati dal punto di vista produttivo. Nel 2016 presenteremo al mercato una nuova offerta dedicata agli editori e accresceremo il portafoglio dei prodotti adv con nuovi formati al di fuori dei flussi tradizionali”.

A questo proposito, una delle problematiche chiave in questo momento è quella di rassicurare gli investitori nei confronti di frodi, viewability e traffico non umano: “La nostra tecnologia esclude in automatico dal computo delle analytics queste alterazioni di traffico. Non registriamo traffico non umano – bot – e abbiamo costantemente il controllo delle azioni degli utenti. Per quanto riguarda la viewability, una call efficace e con la giusta creatività può portare l’utente ad interagire con l’adv e scegliere di vedere il video correlato. Il mercato è orientato invece verso logiche push, per questo motivo dal prossimo anno rilasceremo soluzioni legate all’auto-play agnostiche per browser e device”.

A IAB Forum, per SHAA è previsto online casino un doppio appuntamento. Il primo nella giornata di ieri con il workshop ‘Mobile User Experience: l’evoluzione dell’advertising attraverso l’interattivit’ ha presentato l’approccio al mercato dell’azienda, con un approfondimento delle tematiche di prodotto con case history commentate con Elia Blei, direttore commerciale digital di Condé Nast.

Durante il workshop di oggi invece, ‘Native e progetti speciali: come cambiano gli obiettivi del brand con la rivoluzione interattiva’, “ci porremo la domanda se il native è ancora principalmente legato al recommendation widget o se invece esistono altre soluzioni che forniscono a publisher e advertiser nuovi strumenti di comunicazione – sottolinea D’Ettorre -. Approfondiremo questa tematica insieme a Fabrizio Tomei, direttore business unit digital di Speed, realtà molto sensibile a questo argomento”.