MEDIA

Nel 2016 di Rai Pubblicità programmatic, contenuti di qualità, multicanalità e top event


01.12.2015
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Presentato oggi a Iab Forum il workshop ‘Tutti i colori del business: un percorso valoriale attraverso KPI, touchpoint e contenuti d’eccellenza made in Rai, per dare forza alla brand identity dei nostri clienti’. Il vp Sales Radio & Web Francesco Barbarani: “Raccolta digital a +16% nel bimestre ottobre-novembre”

 

‘Tutti i colori del business: un percorso valoriale attraverso KPI, touchpoint e contenuti d’eccellenza made in Rai, per dare forza alla brand identity dei nostri clienti’: questo il titolo del workshop su display e video adv, presentato oggi da Rai Pubblicità durante Iab Forum a Milano, dove è presente anche con uno stand personalizzato. “L’obiettivo è stato quello di fare il punto sul 2015 e di tracciare le linee guida per il 2016 – ha spiegato Francesco Barbarani (nella foto), vp Sales Radio & Web della concessionaria -. Abbiamo cercato di far capire alla platea quanto un contenuto di qualità crei empatia, attraverso i vari touchpoint, con il cliente finale e quanto possa portare benefici alle campagne pubblicitarie. Il 2015 è stato un anno importante e di soddisfazioni: il fatturato della raccolta digital cresce vicino alla doppia cifra al netto dei Mondiali di calcio, confermando le aspettative, con un +16% nel bimestre ottobre-novembre. Dicembre è partito bene e siamo già in overbooking dei preroll. La chiusura positiva dell’anno in corso ci dà modo di essere più che ottimisti sull’anno prossimo, quando torneranno anche i grandi eventi sportivi. Inoltre, abbiamo aperto la frontiera del programmatic, grazie all’accordo con Rubicon Project per l’automazione dell’offerta pubblicitaria su Rai.tv, rai.it e sulle app. Ho trovato un know-how sul programmatic molto elevato da parte delle agenzie media, con un ottimo livello dal punto di vista sia della domanda sia dell’offerta. Inoltre, continuiamo a lavorare sui contenuti e sulla crossmedialità. L’anno prossimo puntiamo a valorizzare al massimo i top event anche sul fronte digital con offerte dedicate ricche di nuovi formati e integrate con le iniziative tv, social, e di native adv – continua il manager -. Nella prima parte dell’anno i contenuti musicali faranno da driver perché ci concentreremo sul Festival di Sanremo e su The Voice, che quest’anno ha fatto registrare +27% di engagement rispetto al 2014 e che, oltre al seguito social, vanta anche 4 milioni di video erogati multipiattafoma. Per Sanremo stiamo preparando un’offerta digital in grado di comunicare efficacemente con il target ampio ed eterogeneo dello show: formati classici e nuovi, molti legati alla fruizione da mobile, perché, anche dal punto di vista pubblicitario, l’obiettivo è quello di seguire l’utente in mobilità”. Riguardo alle sponsorizzazioni per la kermesse musicale sono previsti pacchetti multipiattaforma che riguardano tv, web e cinema, dove “il contenuto farà da guida e da trait d’union tra i vari touchpoint”, ha proseguito Barbarani.

Nel 2015 Sanremo ha registrato numeri importanti: nei giorni del Festival abbiamo conquistato un largo seguito sui social e i video preroll erogati hanno registrato un aumento del +177% rispetto a quelli erogati nel 2014 per lo stesso evento.

“L’aspetto maggiormente apprezzato dai nostri clienti è quello relativo ai KPI: la viewability e i CTR raggiunti dalle campagne degli investitori sulle nostre piattaforme hanno registrato delle performance eccellenti. Il video è un elemento fondamentale e cresce come quota all’interno del fatturato pubblicitario digital”. Complessivamente infatti i video erogati ogni mese da Rai sono oltre 33 milioni distribuiti tra web e le 26 app che hanno totalizzato 13 milioni di download. “Inoltre, c’è da sottolineare che nel momento in cui siamo in overbooking di preroll, cosa che si verifica nella prima settimana di ogni mese, i clienti non ci abbandonano e capiscono l’importanza di pianificare su nostro sito e quindi si spostano su altri formati”. Inevitabile, infine, raccogliere un parere sul volto della nuova Rai disegnato dal nuovo direttore generale Antonio Campo Dall’Orto. “Non ho ancora avuto modo di conoscerlo personalmente, ma ho letto le sue dichiarazioni e le condivido perché pongono l’accento sulla parte digital: sono convinto che grazie alla forza del nostro contenuto il passaggio alla multipiattaforma potrà avvenire in maniera naturale”, ha concluso Barbarani.

Valeria Zonca