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Conversion alla conquista dell’omnichannel shopper


01.12.2015
Francesco Nenna, Alberto Rossi e Sergio Spaccavento

Jeremy Rifkin, 20 anni fa, nel rivoluzionario libro ‘L’era dell’accesso’, aveva introdotto il concetto di consumatore ubiquo, connesso ‘everywhere & everytime’.

“Oggi questa predizione è diventata realtà, lo shopper è diventato omnichannel, sempre connesso con una presenza che si sposta tra i touchpoint in modo fluido a seconda dell’esigenza del momento. Ed è proprio il concetto di momento, di ciò che è rilevante qui e ora, che determina la svolta delle strategie di comunicazione ed engagement oggi”, spiega Sergio Spaccavento, direttore creativo esecutivo della prima omnichannel engagement agency italiana: Conversion.

“Retailer e brand che vogliono vincere nel mercato devono imparare a conquistarsi spazio e rilevanza in questi micro-moments per conquistarsi di conseguenza gli omnichannel shopper”.

Ma in che modo? Conversion, sottolinea il general manager Francesco Nenna, ritiene che la “tecnologia sia un meraviglioso e potente strumento per accompagnare, servire e interagire con il consumatore. Un mezzo in grado di integrare esperienza digitale ed esperienza fisica dando così vita alla cosiddetta Omnichannel Conversion Experience, ovvero l’esperienza omnicanale capace di lavorare con coerenza e frequenza tali da aumentare l’efficacia del messaggio. Si va dall’internet delle cose ai beacon, dalle interazioni kinect alla realtà aumentate, dall’utilizzo di NFC agli RFID, senza trascurare piattaforme digitali, applicazioni mobili, applicazioni Facebook e web app”.

Presentata nella sua nuova veste il 28 settembre 2015, Conversion ha recentemente vinto un’importante gara Heinz in ambito social, mentre Coca-Cola le ha affidato un progetto di digital engagement in-store per una primaria catena Retail. L’agenzia, inoltre, sta lavorando per Barilla, Mediaset Premium e Parmalat su ‘progetti Conversion’.

Previsioni? “Confermiamo il raggiungimento di 4 milioni di euro per il 2015 e puntiamo a una crescita del 25% per il 2016 – conclude l’ad Alberto Rossi -. Un posizionamento innovativo, un portfolio clienti con brand leader in molti settori e non ultimo un mercato che sta iniziando a dare segnali di ripresa saranno gli ingredienti vincenti per un futuro che ci auguriamo brillante e stimolante”.