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Webranking: ‘programmati’ per crescere. Anche all’estero


01.12.2015
Nereo Sciutto

È un anno di crescita il 2015 di Webranking, “sia in ambito SEM/SEO, dove continuiamo a rimanere top di gamma – spiega Nereo Sciutto, presidente e co-founder dell’agenzia -. Al contempo stiamo investendo tanto sul programmatic e sulla web analytics, non solo per la parte di insight ma anche sulla parte tecnica dove serve avere forti competenze per la gestione di piattaforme enterprise come Google Analytics Premium e Adobe Analytics. Prevediamo di chiudere il bilancio positivamente per il diciassettesimo anno consecutivo con un 25% in termini di fatturato e redditività e con l’apertura di una nuova sede a Milano. L’obiettivo per il 2016 è quello di crescere ancora – puntiamo ai 100 dipendenti – e continuare il nostro percorso di internazionalizzazione. Stiamo valutando l’apertura di una best online casino nuova sede all’estero, ma intanto ci siamo mossi internamente con l’inserimento di collaboratori madrelingua di nazionalità araba, tedesca, russa e cinese”.

Per Webranking, continua Sciutto, il binomio dati-pubblicità non è una novità, “anzi, rappresenta una logica molto vicina a come abbiamo sempre ragionato. Fin dalla nascita di Adwords siamo stati abituati ed attrezzati a pianificare in maniera programmatica, facendo lavorare in sinergia WA e SEM. Ci siamo adattati velocemente a questo cambiamento perché da anni in Webranking formiamo figure con forti competenze tecniche sia lato planning che sull’analisi dei dati. Ci siamo evoluti da leader del Search in un trading desk indipendente, un centro media digitale a performance, senza perdere nulla del posizionamento precedente. Anzi, rafforzandolo”.

Da ultimo, un commento sulla presenza sempre più importante nel mercato di software come Adblock: “La questione nasce da una eccessiva quantità di adv sulle testate online e da una mancanza di controllo sulla qualità: il costo per impression molto basso, indice di un mercato non ancora maturo, ha fatto sì che gli editori inserissero nella pagine web troppi annunci, generando un’esplosione di banner, popup e overlay. Una soluzione è quella di dare più importanza alla pubblicità sul web, dando maggior valore agli utenti. È un’ottima opportunità per l’industria dell’advertising per rivedere il proprio modello e migliorarlo, magari facendo meno pubblicità, ma di maggiore valore, anche creativo”.