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Class Editori: nel primo semestre, a parità di perimetro, i ricavi pubblicitari crescono del 2,8%


28.08.2015

Il consiglio di amministrazione di Class Editori, riunitosi giovedì 27 agosto, ha approvato i risultati consolidati relativi ai primi sei mesi dell’anno.

I ricavi totali dei primi sei mesi del 2015 sono stati pari a 38,87 milioni di euro rispetto ai 40,85 milioni del corrispondente periodo del 2014 (-4,8%). La riduzione è dovuta principalmente al fatto che i ricavi del primo semestre 2014 includevano sia i ricavi del canale Class TV in onda sulla frequenza LCN 27 del digitale terrestre, ceduto nel corso del mese di dicembre 2014, sia i ricavi dell’iniziativa editoriale relativa ai 25 anni della testata MF. A perimetro omogeneo e al netto di operazioni speciali, che quest’anno sono previste nel secondo semestre, il totale ricavi del 2015 mostra un incremento di 0,40 milioni di euro rispetto al 2014.

I costi operativi ammontano a 41,23 milioni di euro, contro i 45,06 milioni di euro al 30 giugno 2014, con una riduzione dell’8,5%. Il decremento delle spese operative consegue ad azioni di contenimento e risparmio intraprese nel corso del 2014, oltre ai minori costi determinati dall’uscita dal perimetro del canale Class TV.

Il margine operativo lordo (Ebitda) migliora del 44%, cioè di circa 1,85 milioni di euro: nel primo semestre del 2015 è pari a- 2,36 milioni di euro contro i -4,21 milioni di euro dello stesso periodo dell’anno precedente.

Il risultato ante imposte migliora di circa 2,21 milioni di euro (+21,7%) rispetto al primo semestre 2014: ammonta a -8,00 milioni di euro contro un risultato netto di -10,21 milioni di euro dell’anno precedente.

Il risultato netto complessivo dopo gli interessi di terzi e le imposte è pari a -7,79 milioni di euro (rispetto ad un risultato netto di -8,67 milioni di euro del primo semestre 2014). Il risultato netto complessivo del primo semestre 2014 includeva un effetto positivo pari a 3,31 milioni di euro relativo alle imposte anticipate su perdite fiscali IRES accantonate al 30 giugno 2014, prudenzialmente non accantonate al 30 giugno 2015: Quindi il risultato migliora di oltre 3 milioni di euro.

La posizione finanziaria netta della Casa editrice presenta alla data del 30 giugno 2015 un indebitamento netto pari a 62,7 milioni di euro, leggermente inferiore ai 63,2 milioni al 31 dicembre 2014.

Principali eventi economico-finanziari del semestre

I dati di Nielsen relativi al mercato della pubblicità in Italia nel primo semestre del 2015 evidenziano un calo complessivo del 2,8% rispetto al primo semestre 2014. Nel dettaglio, la tv chiude a -3% rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente; la stampa subisce un ennesimo calo dall’inizio della crisi nel 2007; con un -8% per i quotidiani e un -3,4% per i periodici; il calo di Internet, relativamente al perimetro display e video, è pari al -3,1%. Buoni i segnali dal mondo dell’Out of Home: Outdoor + 4,2%, transit + 9,4%  e Out of Home Tv in ripresa (-4,9%).

I ricavi pubblicitari della casa editrice, a parità di perimetro e di eventi non ricorrenti nel periodo, sono aumentati del 2,8%, con un brillante risultato sulla Moving TV che cresce a doppia cifra (+19,6%). Positivo e in controtendenza rispetto al mercato il trend dei periodici (+2,4%); in crescita tutti i canali televisivi che, al netto dell’uscita di Class TV 27, segnano complessivamente un +9,1%. A non parità di perimetro, la riduzione è poco sopra l’8%.

I ricavi relativi alla vendita di informazione finanziaria, effettuati tramite le controllate e-Class e PMF News Editori, nel periodo in esame hanno registrato un incremento delle vendite di servizi alle banche e le news di agenzia di circa il 2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La crescita è stata trainata in particolare dall’incremento dei volumi di vendita dei contenuti di informazione finanziaria attraverso la soluzione MF Pro sviluppata dalle controllate della Casa Editrice.

Nel corso del primo semestre 2015 i dati di traffico sui siti web della Casa editrice hanno registrato una significativa crescita soprattutto sui dispositivi mobili grazie al successo riscontrato dal sito di Milano Finanza (www.milanofinanza.it) sviluppato con design in grado di adattarsi a ogni genere di dispositivo, ottimizzandone la fruizione dei contenuti.

I dati di traffico giornaliero dei siti della Casa editrice nel primo semestre 2015, misurato in termini di pagine viste su pc e dispositivi mobili, mostrano una crescita del 14%, attestandosi a 862 mila pagine contro le 756 mila del primo semestre 2014, con un picco di 1,02 milioni a marzo 2015. Stabili gli utenti unici giornalieri, 114 mila, con un picco a marzo 2015 quando sono arrivati a 133 mila (fonte AudiWeb).

Leggermente superiore la crescita del traffico mensile: 26,5 milioni di pagine viste contro 22,8 milioni del primo semestre 2014, +16% (pc + dispositivi mobili, fonte AudiWeb), con un picco a marzo dove le pagine viste sono state ben 31,7 milioni. Sempre su base mensile, gli utenti unici (pc + dispositivi mobili) si sono mantenuti stabili rispetto al primo semestre 2014: 1,26 milioni medi nel 2015 contro 1,27 milioni nel 2014, con un picco a marzo 2015 a 1,37 milioni.

Il numero di lettori che seguono in tempo reale le notizie dei siti attraverso Twitter ha superato le 85 mila unità per MF-Milano Finanza e le 28 mila unità per la collegata Italia Oggi. Entrambi i quotidiani sono leggibili in formato digitale su tutte le piattaforme tablet e personal computer presenti sul mercato.

Per ciò che concerne le diffusioni cartacee e digitali delle testate, Milano Finanza ha registrato nel semestre una diffusione media di circa 73 mila copie (70 mila la media del 2014), Class di 43 mila copie (62 mila la media del 2014), Capital di 44 mila copie (62 mila la media del 2014).

Evoluzione prevedibile della gestione

Nonostante un leggero calo del fatturato rispetto al primo semestre 2014 ma in leggero incremento a perimetro con Class TV esclusa, la casa editrice ha ridotto sensibilmente le perdite operative rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, grazie anche alle azioni di riduzione dei costi già implementate e alle quali seguiranno nel corso dell’anno ulteriori misure riguardanti tutti i settori, incluso il costo del lavoro. A ciò va aggiunta la scelta di investire in maniera consistente nei settori del futuro, come il digitale, l’e-commerce, piattaforme come WeChat e CCIG Mall.

Nonostante le incertezze che ancora caratterizzano il mercato pubblicitario, la casa editrice ha pianificato per la seconda parte dell’anno iniziative editoriali i cui ricavi, dovrebbero permettere di recuperare e superare nel corso dell’anno i livelli di fatturato dell’anno precedente quando il perimetro era più ampio.