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Annunciate le nozze tra 3 Italia e Wind


06.08.2015
Maximo Ibarra

Siglato l’accordo per una joint venture paritetica tra 3 Italia e Wind. L’annuncio della fusione tra le due società è stato dato ieri da Jean Yves Charlier, ad di Vimpelcom, azionista russa di Wind, nel corso della conference call con gli analisti sui risultati semestrali. La nuova società si chiamerà Hutchinson 3G Italy Investiments (la ‘JV Holdco’). L’operazione tra Vimpelcom e la cinese CK Hutchison, controllante di 3 Italia, fa sì che il nuovo operatore sia il quarto sul mercato europeo. La joint venture otterrà 700 milioni di euro di sinergie.

A guidare la nuova società sarà Maximo Ibarra, attuale ad di Wind. Il manager ha raggiunto in Wind importanti risultati sia sul fronte della clientela che su quello della redditività. Nei primi sei mesi dell’anno Wind online casino ha stabilito la miglior perfomance dei dati mobile ( 16%), i clienti internet hanno raggiunto quota 11 milioni, in aumento del 13,5%. I ricavi totali al 30 giugno 2015, si attestano a 2.160 milioni di euro (-5,7%) per effetto della riduzione dei ricavi da servizi (-4,5%) e di alcune partite non ricorrenti registrate nel secondo trimestre dell”anno precedente. L”Ebitda si attesta a 804 milioni (-7,1%). Vincenzo Novari, ad di 3 Italia, sarà nominato come consulente senior per l’Italia di CK Hutchison ed entrerà nel cda della JV Holdco dopo il completamento dell’operazione. Dina Ravera, coo di 3 Italia, guiderà il processo di integrazione di fusione e rimarrà in un ruolo operativo di alto livello nella nuova società. Stefano Invernizzi, attuale cfo di 3 Italia, diverrà direttore finanziario della joint venture.

Il cda sarà composto da sei consiglieri, tre di nomina Hutchison e tre Vimpelcom, il presidente del cda ruoterà tra le due società madri ogni 18 mesi e avrà un voto decisivo su alcune questioni fondamentali di business. Con oltre 31 milioni di clienti di telefonia mobile e 2,8 milioni di clienti di rete fissa (di cui 2,2 milioni sono fissati clienti a banda larga), l’attività combinata dovrebbe generare significativi benefici Capex e Opex con un valore attuale netto, al netto dei costi di integrazione, di oltre 5 miliardi di euro. Le entrate congiunte di entrambe le aziende nel 2014 erano di 6,4 miliardi. L”operazione, soggetta al via libera della Commissione UE  dovrebbe essere completata entro 12 mesi.