CREATIVITY

Dove porta ‘I Monologhi delle Ascelle’ su La7d


30.06.2015

di Andrea Crocioni


Un brand da sempre attento alle donne, un messaggio dal forte impatto sociale, uno spettacolo offerto alla città che poi conquista anche la tv. E’ questo in estrema sintesi il percorso de ‘I Monologhi delle Ascelle’, l’operazione promossa da Dove che coerentemente si inserisce nel cammino che nel 2010 ha portato la marca di Unilever alla campagna Bellezza Autentica e nel 2013-2014 al Progetto Autostima nelle scuole di Milano e Roma. Ad affiancare il brand  Energie Sociali Jesurum Lab come ci racconta l’ad dell’agenzia Michela Jesurum: “Questo progetto – spiega – nasce da un brief a supporto della campagna per i Deodoranti Dove, firmata da Ogilvy. Se nello spot erano le donne a rivolgersi alle loro ascelle, noi abbiamo pensato di ribaltare il concetto e di far parlare le ascelle. Un’idea mutuata dai ‘Monologhi della Vagina’ e del tutto in linea con una marca che da tempo si batte contro gli stereotipi. Da qui abbiamo costruito un’operazione di pr a supporto del brand che ha portato allo spettacolo del 10 giugno in piazzetta Liberty a Milano”.

A recitare i cinque monologhi scritti da Morena Rossi: Claudia Gerini, Sabrina Impacciatore e Enrica Tesio, capaci, attraverso un sapiente uso dell’ironia, di sfatare i tabù che da sempre circondano le ascelle e allo stesso tempo di trasmettere i messaggi di bellezza autentica e autostima. Valori che Dove porta con sé e che ora sbarcheranno anche in tv grazie a questa attività di pubbliche relazioni così poco convenzionale. “Abbiamo proposto i Monologhi a La7 che ha apprezzato il progetto – anticipa Michela Jesurum -. L’emittente ha dunque deciso di trasmettere lo spettacolo in prima serata su La7d, il suo canale femminile, proprio domani. Questo è un esempio concreto delle diverse sfaccettature che le pr possono avere e delle loro potenzialità: nel momento in cui vengono coinvolte sin dall’inizio di un progetto di comunicazione i ritorni possono essere importanti”. Ma fondamentale per la fondatrice dell’agenzia è l’aspetto sociale di un’operazione come quella messa a punto per Dove.

“Il discorso pubblico/privato – afferma – da sempre mi sta molto a cuore. L’idea di base è di legarsi al sociale partendo da bisogni concreti che ci vengono indicati dal pubblico e che sono realmente sentiti dalla comunità. ‘I Monologhi delle Ascelle’, ad esempio, sostiene la casa rifugio Il Battello a Milano, spazio confiscato alla mafia ora assegnato a Telefono Donna (ospiterà ora un servizio di accoglienza abitativa temporanea per donne over 40 vittime di violenza domestica, ndr). Noi come agenzia abbiamo deciso di dare il nostro contributo supportando pro bono Il Battello per quanto riguarda le attività di comunicazione”.