CREATIVITY

Jean-Marie Dru (TBWA): “Disruption è la norma”


29.06.2015

di Eugenia Morato


A parlarne sul palco di Cannes Lions è Jean-Marie Dru, Worldwide Chairman di TBWA. Ma disruption è stato anche il tema dell’ultimo giorno di Cannes Lions 2015. Quasi come se, unendo i puntini dei diversi punti di vista da cui è stata messa in luce la creatività nel corso della settimana di festival, il concept finale fosse disruption. In realtà, è il punto da cui dobbiamo ripartire. “Disruption riguarda il continuo sfidare lo status quo – dice Dru -, è ciò che cerchiamo di fare ogni giorno in agenzia”. Convention, Disruption, Interruption. Sono questi i 3 step del metodo disruptive per TBWA.

Sul palco, a fianco dell’agenzia, ci sono anche alcuni brand a parlarne.  Come Morgan Flatley, CMO di Gatorade: “Riuscire a creare qualcosa di dirompente nel nostro mercato dipende dal punto di vista che adottiamo. Per noi Gatorade non è una bevanda, è un brand sportivo. Per questo il focus nella campagna ‘Win from within’ è stato raccontare il nostro prodotto come quell’energia che arriva da dentro e porta i consumatori a vincere”. Disruption, quindi, è una questione di prospettiva, è pensare in modo non lineare. Accade quando si instaura una relazione di empatia tra agenzia e cliente.