CREATIVITY

Un Sorrell ‘politico’ annuncia il suo sostegno a Hillary Clinton


29.06.2015

Nella foto Martin Sorrell e Al Gore

di Giovanni Lunghi

A sette  anni da quando ricevette il Green Lion creato per l’occasione, Al Gore ritorna sul palco del Palais come fondatore e Presidente di The Climate Reality Project. A ospitarlo, Sir Martin Sorrell nel consueto appuntamento del Cannes Debate.  Al Gore, dopo aver ricordato le sue connessioni nell’area del digitale come componente del board of Directors di Apple e, in passato, come consulente di Google, rinnova il suo appello alla comunità dell’advertising a impegnarsi per accelerare la soluzione della crisi climatica del pianeta,  puntando decisamente verso le energie rinnovabili. Il call for action dell’ex vice presidente USA è sostenuto da Sir Martin, che dal palco lancia un invito non declinabile: costituire una tavola rotonda in collaborazione con i maggiori gruppi di comunicazione per appoggiare il progetto di Gore. Sarà interessante vedere come reagiranno  Publicis, Omnicom, Havas, Dentsu e gli altri a questa che potrebbe essere una nuova provocazione in stile Wpp. Sorrell infatti sorride al pensiero di lavorare fianco a fianco con il suo competitor storico, Maurice Lévy.

La conversazione ha portato alla luce anche dei segnali politici interessanti. Gore ammette i progressi della Cina sul fronte della riduzione delle emissioni e, contemporaneamente, denuncia la lentezza delle decisioni in merito da parte del Congresso USA, dovuta soprattutto alle pressioni delle lobby del carbone. Critica i congressmen che spendono le loro energie andando a caccia di finanziamenti dai gruppi di pressione invece di pensare al benessere del Pianeta. Esprime anche un’osservazione nei confronti di Barack Obama: i fondi nbso online casino reviews raccolti nel corso della prima campagna presidenziale non sarebbero effettivamente tutti attribuibili al supporto dei social media users. Ma la profonda  critica del sistema statunitense da parte dell’ex vice di Clinton non è l’unica sorpresa politica del giorno.

Ancora una volta è Martin Sorrell a giocare d’anticipo, spiazzando forse lo stesso Al Gore con un esplicito endorsement della candidatura di Hillary Clinton alla presidenziali USA. E non è l’unica presa di posizione dell’Iron Sir. Durante l’incontro dei giornalisti, oltre a raccontare l’espansione di Wpp in tutti i campi della comunicazione e a commentare con soddisfazione i risultati del gruppi in Asia e Latam, Sorrell esprime  fiducia alla Abenomics  per la stabilità della ripresa del Giappone, che finora  si sarebbe fondata su manovre monetarie piuttosto che su interventi strategici strutturali.  Risponde polemicamente a una giornalista australiana per un riferimento ai problemi di reputazione di Mediacom in quel paese. Non sembra preoccupato dalla mossa del premier ungherese Orban che ha introdotto una tassa sulla raccolta pubblicitaria delle emittenti private, mentre invece esprime qualche preoccupazione per i problemi di stabilità politica in alcuni mercati-chiave come il Brasile. E per l’Europa  invita la Francia a impegnarsi di più per spingere sulla ripresa come hanno già fatto Germania, Spagna e, per nostra fortuna, Italia, dove il Gruppo Wpp prevede una crescita del fatturato tra il 6 e il 7%.