CREATIVITY

Innovation, Young & Rubicam non supera la shortlist. GP a ‘3 words to address the world’


29.06.2015

Nella foto un frame di ‘3 words to address the world’

L’Italia rappresentata da Hfilms Milano, casa di produzione di ‘Life Saving Dot’ per Talwar Bindi di Grey Group Singapore

di Claudia Cassino

Non è riuscito a superare la shortlist in Innovation Lions il progetto ‘Views for the blind’ di Horus Technology, sostenuto da una campagna di crowdfunding firmata da Y&R Italia e unico dei 4 lavori italiani iscritti a raggiungere la finale. “Tutti i 34 progetti entrati in shortlist erano ‘amazing’ (soprendenti, meravigliosi, ndr)”, ha sottolineato il presidente di giuria Nick Law, global chief creative officer di R/GA. “Il progetto italiano è sicuramente brillante e interessante, ma è stato penalizzato da alcuni problemi di natura tecnica.

Magari, migliorando questi aspetti, l’anno prossimo potrà vincere”. Il Grand Prix è andato in UK a What3Words London, ideatrice del progetto ‘3 words to address the world’: una piattaforma altamente tecnologica che ha suddiviso il mondo in tanti quadrati di 3mx3m, assegnando a ognuno di essi un indirizzo composto da sole 3 parole. C’è infatti ancora una grandissima parte di abitanti della Terra che non possiede una strada, un numero civico, né tantomeno un codice postale. Per i Paesi in via di sviluppo, avere un indirizzo significa poter raggiungere i pozzi da cui attingere l’acqua, trovare ospedali e scuole, poter ricevere aiuti umanitari tempestivi. Nel resto del mondo, il progetto ‘3 words to address the world’ può comunque servire a ottimizzare i tempi di consegna delle merci e a migliorare il business su scala locale.

Tra i restanti 7 lavori premiati con l’Innovation Lion (nella categoria non vengono assegnati ori, argenti o bronzi) c’è, però, anche un contributo italiano: Hfilms Milano è la casa di produzione di ‘Life Saving Dot’, progetto firmato da Grey Group Singapore per Talwar Bindi: per sopperire alla mancanza di iodio di cui soffrono le donne indiane, la società ha studiato la creazione di sofisticati bindi (il punto di colore rosso tradizionalmente applicato al centro della fronte) a rilascio graduale di iodio, in modo da integrare nel corpo la sostanza senza bisogno di assumere farmaci. Tra le novità di quest’anno, infine, l’introduzione della categoria Creative Data (nessun italiano in shortlis tra i 5 iscritti) che ha premiato i lavori che hanno saputo coniugare l’analisi dei dati a un’eccellente idea creativa, dimostrando come la corretta applicazione dei dati possa trainare verso l’alto la qualità di una campagna.

Nessun Grand Prix assegnato in quest’ambito, proprio perché,  come ha spiegato il presidente di giuria David Sable, global chief executive officer di Y&R, “trattandosi del primo anno, non è stato possibile trovare un’unica idea che potesse rappresentare tutto. Abbiamo iniziato col fissare un’asticella che anno dopo anno sarà sempre più alta”. Sei i Leoni d’oro assegnati, 10 quelli d’argento e 12 quelli di bronzo. Tra gli ori spiccano la mostra permanente installata presso il National September 11th Memorial and Museum (New York) e il progetto ‘Run that town’ firmato da Leo Burnett Sidney per l’Australian Bureau of Statistics.