CREATIVITY

Cannes Lions, il GP a Leica ‘100’ e Geico ‘Unskippable’. Due Leoni di bronzo per l’Italia con ‘The Hero’ (Publicis) e ‘Saving Aslan’ (Saatchi & Saatchi)


29.06.2015

di Claudia Cassino


Come consuetudine delle ultime edizioni, la giuria Film ha attribuito due Grand Prix per segnalare la demarcazione tra i film ‘classici’ sviluppati per la tv e i lavori ideati per la fruizione su altri schermi (online, viral, new media). Alla campagna ‘100‘, che celebra il centenario di Leica, firmata dalla brasiliana F/Nazca Saatchi & Saatchi San Paolo e prodotta da Stink San Paolo, è andato il massimo riconoscimento nella categoria più tradizionale, mentre a ‘Unskippable. Family long form 01‘ per Geico di The Martin Agency Richmond, prodotto da Park Pictures New York, è stato assegnato il Gp come miglior film online e viral. Soprattutto in quest’ultima categoria, la giuria presieduta da Tor Myhren, presidente e worldwide chief creative officer di Grey, ha completamente ribaltato le previsioni della vigilia che davano per favoriti #LikeAGirl di Leo Burnett per Always Procter & Gamble e ‘The other side’ di Wieden & Kennedy London per Honda Motor Europe. Alla fine, è stato premiato il film per la compagnia di assicurazioni che trasforma il formato pre-roll, molto spesso odiato dagli utenti Internet, in un’idea brillante, divertente e davvero ‘unskippable’ perché ‘You can’t skip this Geico ad, because it’s already over’.

“Il film condensa nei primi 5” tutto quello c’è da dire, per lasciare poi spazio a un’incredibile pezzo di comedy”, ha spiegato il giurato italiano Francesco Bozza, executive creative director di Leo Burnett. Sul Grand Prix a Geico la giuria si è divisa (17 a 3), ma il presidente Myhren ha voluto lanciare un segnale di rottura, seguendo le linee guida indicate dalle parole di Helmut Krone (creativo della DDB, autore tra l’altro degli annunci per il maggiolino Volkswagen) distribuite a tutti i giurati prima dell’inizio lavori: “New means breaking rules. It’s not related to anything that you’ve seen before in life”. E’ stata invece unanime l’attribuzione del Grand Prix a Leica (gli altri due papabili GP erano ‘Beds’ di Mother London per Ikea e The game before the game di R/GA London per Beats by dr. Dre), film che celebra in due minuti, attraverso 35 immagini che hanno segnato l’evoluzione della fotografia e del mondo intero, la storia del marchio tedesco produttore di macchine fotografiche: “Un film perfetto sotto tutti i punti di vista – ha sottolineato Myrhen -. La fotografia nell’epoca degli smartphone è diventata alla portata di tutti, sempre meno sexy. Con questo spot Leica dimostra di essere assolutamente un brand sexy”. Un film, aggiunge Bozza, che offre “la celebrazione definitiva di una delle arti dell’advertising, raccontando al tempo stesso un secolo attraverso le immagini”.

Regole di ingaggio durissime, dunque, quest’anno per i giurati film (sono stati attribuiti soltanto 10 Leoni d’oro, oltre ai due GP) che hanno portato a un magro bottino per l’Italia: dei 5 lavori in shortlist, il metallo è arrivato per ‘The Hero’, campagna internazionale di Publicis Italia per Heineken (cdp MJZ London), e ‘Saving Aslan‘ di Saatchi & Saatchi Milano per Fixodent (cdp Golden Planes Cape Town). ‘The Hero’, scandito dal remake della canzone ‘I need a hero’ di Bonnie Tyler, ha per protagonista un gruppo di giovani donne, il cui eroe è alla fine colui che riesce a bere moderatamente. Mentre ‘Saving Aslan’, progetto di respiro internazionale, segue le sorti di un (vero) leone bianco afflitto da problemi dentali. Per entrambi un Leone di bronzo, mentre non ce l’ha fatta a trasformarsi in metallo, per soli due voti, la versione karaoke di ‘The Hero’ arrivata in shortlist. “I due progetti per Heineken e Fixodent – sottolinea Bozza – hanno superato facilmente la shortlist, per gli altri (Dlv Bbdo per Dr Giorgini, McCann per Fondazione Exodus, oltre alla già citata Heineken) è stato più difficile convincere la giuria: il livello competitivo era molto alto”. Con i due Leoni conquistati nei Film, il medagliere per l’Italia sale a 10 Leoni in totale, di cui 9 di bronzo e uno d’argento (per la prima volta in Mobile). Un andamento decisamente inferiore a quello delle passate edizioni, ma “in generale quest’anno non c’è stato un lavoro italiano blockbuster come in altre edizioni del Festival”, conclude Bozza.