CREATIVITY

Italy loves programmatic. Anche la Rai punta su Rubicon Project


26.06.2015

di Giovanni Lunghi


La notizia arriva mentre Cannes si preparava al lancio dei Lions Innovation di cui Rubicon Project  è founding partner: dopo il Vaticano, anche la Rai entra nel  parterre de rois dei clienti della società americana che si definisce leader nella pubblicità automatizzata, ossia il programmatic advertising. La conferma viene direttamente da Sara Buluggiu (nella foto), Sales Director Southern Europe, che esprime soddisfazione per la velocità con cui nel nostro paese ci si sta convertendo alla tecnologia che rivoluziona il media buying. Si può parlare di rivoluzione infatti, in quanto il programmatic ha un impatto sulla filiera tradizionale di acquisto degli spazi rendendo il tutto più fluido grazie appunto all’automatizzazione dei processi. La Buluggiu rassicura i players dell’advertising che ancora guardano con curiosità al nuovo approccio hi-tech: i benefici sono per  tutti.

Per i centri media, che potranno concentrarsi sulla consulenza al cliente. Per le agenzie creative, che  potranno sviluppare contenuti e soluzioni più mirate. Per gli advertiser, che potranno potenziare le pianificazioni  con soluzioni tattiche flessibili contando anche sul real-time bidding. Dulcis in fundo, anche per i consumatori che potranno essere esposti a messaggi più rilevanti, basati sui propri interessi grazie alle soluzioni ‘native’. La programmatic revolution quindi ha un futuro di espansione, che coinvolgerà  tutti i digital devices.  In particolare Rubicon Project guarda al mobile advertising, che in due anni è passato dal 3 al 20% del totale gestito, con picchi di performance registrati proprio sul mercato Italiano. Una notizia stimolante soprattutto per le agenzie creative che potranno valorizzare al meglio  le propria abilità nel realizzare contenuti sviluppati specificamente per i diversi device.