CREATIVITY

IF!, obiettivo per la seconda edizione: coinvolgere di più i clienti e fare cultura della creatività


26.06.2015

di Serena Poerio


Energia, creatività e contenuti, questi gli ingredienti della seconda edizione di IF! Italians Festival.  Confermata la location – Teatro Franco Parenti di Milano – l’evento organizzato e promosso da Adci e Assocom in partnership con Google andrà in scena dal 5 al 7 novembre.

“Vogliamo alzare gli standard e dare valore tangibile alla comunicazione – ha dichiarato durante la presentazione che si è svolta ieri alla Google Creative Sandbox Beach di Cannes il vicepresidente di Assocom e membro del comitato organizzatore dell’evento Emanuele Nenna -. L’obiettivo è portare a IF! tanti clienti, la vera differenza la fa la collaborazione”. Per fare questo “bisogna coinvolgerli sui contenuti – ha proseguito il pubblicitario -, la volontà è anche quella di aprire un dialogo con Upa”.

“L’anno scorso siamo partiti con un po’ di inconscienza realizzando il Festival a cui saremmo voluti andare – ha  affermato Davide Boscacci, nel comitato organizzativo di IF! -. Quest’anno abbiamo un po’ più di esperienza, ma anche più aspettative”. Ideato per far incontrare il mondo delle aziende e dei professionisti della pubblicità in Italia, ma anche per intrattenere un pubblico ‘allargato’, il Festival della Creatività sarà dedicato in questa seconda edizione al tema ‘Nutrire il cervello’, che  volutamente richiama quello di Expo 2015, spostando l’attenzione sul ruolo e il valore delle idee come indispensabile e vitale ‘cibo per la mente’. IF! ruoterà intorno a tre asset: ‘Inspire’ per proporre contenuti che possano ispirare, ‘entertain’ per farlo divertendosi e ‘improve’ per migliorare con la  formazione. “Chi uscirà da questo Festival sarà davvero arricchito” ha continuato Boscacci  illustrando il format della manifestazione.

Il palinsesto dei 3 giorni si presenta ricco di eventi tra  appuntamenti che si rinnovano dopo la positiva esperienza dell’anno scorso e altri proposti per la  prima volta: in programma  Il venerdì di Enzo, The Director’s Battle, 10 Questions, speech, talk show e workshop, La Gabbia dei Leoni, Brief show, l’Adci Awards (il cui presidente di giuria quest’anno è Luca Scotto di Carlo, creative director di M&C Saatchi e la cui serata di  premiazione è fissata per la sera di sabato 7 novembre), e Youtubers on stage. Tra le novità di  quest’anno un Premio Assocom (dedicato alle aziende con la reintroduzione di un premio al miglior cliente e alle agenzie), un seminario internazionale dedicato alla creatività e Short Master a pagamento.

Su questi ultimi Boscacci ha commentato: “Cercheremo di tenere i prezzi bassi, ma i  contenuti saranno di altissimo livello”. A breve sarà annunciata a questo proposito una partnership  con un ente di formazione internazionale. “Vogliamo fare cultura della creatività partendo dalla formazione – ha continuato Boscacci -. Chi frequenterà il Master riceverà inoltre un attestato di partecipazione”. Il sabato ci sarà spazio per i bambini con Kids Creativity, mentre sarà sempre disponibile la IF! Lounge, per momenti di networking. Tra i progetti in cantiere un format che si ispira alla ‘terapia di coppia’ per far parlare clienti e agenzie.  Tra i primi ospiti che hanno confermato la loro presenza: Roberto Fernandez, Group Creative Director di BBH London, Lars Bastholm, Global Chief Creative Officer di Google/The Zoo e Giovanni Perosino, Head of Marketing Communications di Audi AG.


L’Italia ai Cannes Lions, molta competizione e investimenti penalizzanti 

“Negli anni scorsi siamo stati abituati molto bene – ha dichiarato Davide Boscacci a margine della presentazione della seconda edizione di IF! Italians Festival commentando i risultati finora raggiunti dall’Italia ai Cannes Lions 2015 -. Anche con i giurati abbiamo fatto sistema e formazione per arrivare preparati. Con circa 40.000 entries la competizione è molto alta. Negli ultimi 2-3 anni la crisi ha fatto spingere molto sul fronte creatività. Sono fiducioso per il futuro perché c’è un po’ di ripresa e le agenzie si sono ben organizzate adeguandosi a modelli vincenti”. “E’ difficile dare un giudizio di tipo tendenziale – ha commentato Emanuele Nenna -, l’Italia è un Paese molto penalizzato dalla tipologia degli investimenti. Molti soldi sono infatti destinati alla televisione, ma pochi sono investiti per la creatività. Occorre fare cultura”. Sui tanti riconoscimenti a campagne che fanno riferimento a temi sociali, il creativo ha concluso: “Si è passati dall’ipertattico razionale all’emozionale. Questo può essere fatto ma non per tutti i prodotti che bisogna pur sempre vendere”.