CREATIVITY

Cannes Lions: Per l’Italia il mercoledì non è da Leoni


25.06.2015

Nelle due categorie il Grand Prix va a Droga5 New York con la campagna ‘Gisele Bundchen – I will what I want’ per Under Armour e a Grey London con Lifepaint per Volvo UK, che colleziona così il suo secondo GP dopo quello ottenuto in Promo & Activation.

 

di Eugenia Morato

Il quarto giorno di Cannes Lions ha visto l’assegnazione dei premi di Design, Product Design, Cyber e Radio. Solo due i lavori in shortlist con cui si presentava l’Italia, ma nessun Leone è arrivato per il nostro Paese. Non ce l’ha fatta ‘Samsung Smart Play-board’ di Leo Burnett per Samsung nella categoria Cyber, dove il Grand Prix è andato a Droga5 New York con la campagna ‘Gisele Bundchen – I will what I want’ per Under Armour.

“Quello che ci siamo chiesti è ‘Cosa vogliamo celebrare con un Cyber Lion?’ – ha esordito la presidente di giuria Jean Lin, Global Chief Executive Officer di Isobar -. Con questo Grand Prix abbiamo voluto dimostrare come una grande narrazione ben realizzata può dar vita a un’esperienza digital che diventa cultura per le persone. Per noi un Cyber Lion deve premiare quella creatività che dà a un brand il potere di creare esperienze che lo connettono in maniera autentica ai propri consumatori”. E sembra proprio che Under Armour abbia raggiunto l’obiettivo visto che, con ‘I will what I want’, il brand ha ottenuto un miliardo e mezzo di impression utilizzando soprattutto Twitter come media principale ed è passato, dall’essere il terzo brand sportivo negli Stati Uniti, al secondo posto dopo Nike. Non è riuscita a salire sul podio di Design neppure DLV BBDO con la campagna ‘I am wasting my time’. Il Grand Prix della categoria è stato, invece, assegnato a Grey London per la campagna ‘Lifepaint’ per Volvo UK, che colleziona così il suo secondo Grand Prix dopo quello ottenuto in Promo & Activation.

“Questo premio per noi è un modo per celebrare il grande design – dice il presidente di giuria Andrew Payne, Global Chief Creative Officer di Interbrand Group – . Non è stato facile scegliere il vincitore perché avevamo dei criteri molto rigidi ma abbiamo dato il Grand Prix a Lifepaint perché volevamo qualcosa che fosse una combinazione vincente di innovazione, packaging, product design, esperienze e comunicazione. Insomma, cercavamo qualcosa che cambiasse il senso della cultura e che migliorasse il mondo”, dice Payne. Gli incidenti tra automobili e biciclette al buio sono spesso fatali e Lifepaint aiuta le persone ad essere più visibili, salvando loro le vite. “E’ una nuova prospettiva da cui parlare di sicurezza – dice Payne – ed è esattamente il design multidisciplinare che cercavamo”.

Anche nella categoria Product Design, il Grand Prix è stato assegnato a un lavoro che si elevava a bene comune. “Abbiamo premiato un prodotto che non è semplicemente un oggetto, ma è soprattutto le conseguenze dell’oggetto stesso – dice Dan Formosa, designer americano, presidente della giuria Product Design -. Per me e per noi tutti giurati, i designer, nel contesto di Cannes Lions, vanno considerati a tutti gli effetti degli advertisers perché i loro prodotti rappresentano i brand”. Il Grand Prix della categoria è andato all’agenzia Geometry Global Dubai per la campagna ‘The lucky iron fish project’ realizzata per Lucky Iron Fish. La campagna è stata realizzata per combattere una massiccia carenza di ferro nella popolazione della Cambogia il prodotto consiste in una tavoletta che si usa nella pentola mentre si cucina che, in questo modo, rilascia ferro nel cibo.

“Questo è proprio il progetto perfetto per Product Design – dice Defne Koz, designer e giurata italiana della categoria -. Per me design è l’unione di innovazione e semplicità; è un guardare il futuro prendendo spunto dalla tradizione”. La tavoletta di ferro, infatti, è a forma di pesce, animale simbolo della cultura cambogiana. Questo ha permesso al prodotto di essere accettato e utilizzato. I risultati sono stati una diminuzione del 50% di persone con carenza grave di ferro. Sui lavori italiani, la Koz aggiunge: “Alcune iniziative erano valide dal punto di vista della creatività, ma erano carenti in quanto a esecuzione. E questo, purtroppo, ha pesato molto in una categoria come quella di Product Design”.

Conquista, infine, il Grand Prix della categoria Radio la Germania di Grey Dusseldorf /Grey Berlino con la campagna ‘The Berlin wall of sound – The most unbearable radio ad’ per Soundcloud. Il lavoro ha una durata di 7 minuti e mezzo ed è la ricostruzione acustica del muro di Berlino, per ricordare le sue vittime. “Non si può non rivivere quel sentimento orribile – dice Paul Randon, executive creative director di Whybin/Tbwa Group Australia e presidente della giuria -. C’è qualcosa che è veramente fonte di ispirazione in questo lavoro”. E conclude: “Questo decisamente non è uno spot radio tradizionale. La tecnologia continua a diventare di anno in anno migliore ma è difficile ottenere un effetto diverso quando le persone ascoltano uno spot radio che può essere definito grande. E questo lo è per i sentimenti che riesce a generare, come se fossimo catapultati lì in quel preciso momento”.