CREATIVITY

Logotel riflette sulla centralità delle persone con People Now


24.06.2015

Si è svolto il 27 maggio People Now, evento organizzato dalla service design company Logotel nella sua sede milanese di via Ventura 15. Quattro ore tra interventi, video e conversazioni tra e con responsabili commerciali e HR di circa 40 società nazionali e internazionali. Un appuntamento, organizzato per la prima volta da Logotel, per riflettere insieme alle imprese sulla centralità delle persone nelle organizzazioni e su come liberare la loro energia, attraverso processi di apprendimento e trasformazione, perché possano diventare gli enzimi del nuovo DNA aziendale. People Now sposa in pieno la filosofia di Logotel e fa parte degli appuntamenti pensati per approfondire il tema dei Need che Logotel Horizon – il contenitore che promuove le iniziative pubbliche su design, innovazione e futuro – ha scelto per il 2015 e presentato durante la Design Week 2015. “Ormai il termine ‘dipendenti’ è angusto e antistorico – ha spiegato Laura Bartolini, presidente di Logotel – oggi le persone che fanno parte di un’organizzazione devono sentirsi inserite, gratificate, pensare con la propria testa, muoversi in autonomia. Devono portare all’interno del contesto aziendale le loro caratteristiche personali, la passione, la creatività, il desiderio di crescita”.  È il nuovo contesto che disegna i nuovi bisogni, spiega Cristina Favini, Strategist e Manager of Design di Logotel: “Oggi assistiamo a una rottura dei confini, all’emergere di nuovi modelli ed ecosistemi. Il digitale sta ridisegnando i tempi del lavoro, in economia è in atto un’erosione del valore, i vecchi processi di intermediazione sono saltati. L”accelerazione del mondo attuale genera attrito. E di conseguenza l”impresa ha l”esigenza di capire nbso online casino reviews qual è il suo ruolo nel mercato, deve riorganizzarsi, ma se non coinvolge le (sue) persone non riuscirà a gestire il cambiamento che intende realizzare”. “A fronte di ogni stimolo di cambiamento o cambio di identità si possono scatenare  reazioni diverse di resistenza: mimetismo, ‘bugie vitali’, analfabetismo prospettico, convinzioni limitanti – precisa Maria Grazia Gasparoni, Education Director di Logotel – l’analfabetismo prospettico è figlio di questo contesto ed è l’incapacità di immaginare qualcosa che non c’è, che è invece fondamentale per l’uomo. La complessità che viviamo oggi ci porta a filtrare il bisogno di vederci proiettati in un futuro al quale continuiamo a non dare forma. Se però non immaginiamo un ‘luogo di destinazione’, un obiettivo, viene meno qualsiasi energia e motivazione, restiamo immobili, aspettiamo istruzioni. Bisogna stimolare le persone a proiettarsi oltre il qui e ora, a visualizzare una prospettiva anche per capire meglio il proprio punto di partenza e il percorso che le può attendere”.