CREATIVITY

Creatività, collaborazione e curiosità: le tre C del successo per Pharrell Williams


24.06.2015

di Eugenia Morato 


È Pharrell Williams (nella foto) l’ospite per eccellenza del terzo giorno di Cannes Lions. Per sentirlo parlare, la coda di persone in attesa di trovare posto sembrava infinita. A portare il cantante sul palco del Festival è iHeartMedia  con un seminario dal titolo ‘Creating constellations: unleashing creativity through collaboration’. Dietro il successo di quella che ormai è diventata un’icona pop, ci sono tre ingredienti speciali come creatività, collaborazione e curiosità. “Penso che in generale nella vita la curiosità sia il fattore più importante, quello che fa la differenza nel creare qualcosa di grande – ha detto Pharrell Willimas -. Essere multitasking mi permette di riuscire a fare cose diverse e di seguire la mia curiosità. Cerco sempre di avere attorno a me menti curiose”.

E a proposito di idee, creatività e dell’unire le forze insieme per creare nuovi progetti, capire con chi dar vita a una collaborazione non è mai semplice. E’ una questione di fiducia, di istinto, di sensazioni. “Quando cominci a collaborare con la persona giusta, l’energia viene fuori sotto forma di storie – ha asserito il cantante -. Le persone spesso non considerano l’energia che aleggia nella stanza, ma è tutta energia che sono loro stesse a emanare”. Trasforma in melodia da sentire con l’udito quello che sente con il cuore, Pharrell Williams. Da qui nasce il suo successo. “Cerco sempre di circondarmi di persone di talento. Anzi, provo a avere attorno sempre persone con più talento di me – ha chiarito -. Perché non ci può essere alcuna vera collaborazione se alla fine non impari davvero qualcosa di nuovo”.

Ma lui, che grazie alla sua ‘Happy’ si è ritrovato sotto i riflettori, è felice? “Io mi considero una persona incredibilmente benedetta per tutte le opportunità che ho avuto nella mia vita – ha risposto Pharrell Williams -, ma se mi chiedete se ho mai detto ‘eccola, la felicità, ci sono arrivato finalmente!’ la risposta è ‘assolutamente no’. Ma non passa giorno in cui io non sia immensamente grato di ciò che ho e delle persone che incontro nella mia vita”. Per Williams, collaborare è quasi un concetto modulare, che ricorda quasi i puntini da unire di cui parlava  Steve Jobs. “Non aspettare che le stelle siano allineate – ha aggiunto il cantante -. Prendile, ridisponile e crea la tua costellazione”. E ha concluso: “Bisogna combattere sempre per le nostre idee e per la nostra creatività. Lottiamo sempre per qualcosa che faccia la differenza”.