CREATIVITY

Facebook, mobile e il futuro dello storytelling


24.06.2015

All’inizio era un semplice insieme di aggiornamenti di status. Poi venne il tempo dei like alle foto, fino ad arrivare a oggi dove sono i video a essere diventati il contenuto più importante. La storia di Facebook, dalla sua nascita nel 2004 fino ad ora, è costellata di tanti piccoli step che hanno fatto evolvere la piattaforma social per eccellenza come mai forse neppure Mark Zuckerberg stesso avrebbe immaginato. L’esperienza è sempre stata alla base del concept di Facebook. L’esperienza di restare connessi, l’esperienza  di condividere, l’esperienza di partecipare – anche se solo virtualmente – ai momenti più importanti degli amici. Ora quell’esperienza sta evolvendo verso un livello sempre più profondo. “Condividere è la naturale estensione di ciò che facciamo ogni giorno – ha detto Chris Cox, Chief Product Officer di Facebook, sul palco di Cannes Lions nel seminario dal titolo ‘Building for storytellers’ -. Abbiamo fatto un percorso che, partendo dal testo e passando attraverso foto e video, sta per arrivare alla realtà virtuale”.

Facebook  vuole espandere i confini della mobile canvas, e offrire ai suoi utente una vera e propria immersione nell’esperienza attraverso l’AR/VR (Augmented Reality/Virtual Reality). “E’ per questa strada  che passa il futuro dello storytelling – ha sottolineato Cox -.Un giorno racconteremo storie semplicemente condividendo in diretta le nostre esperienze”. Il cambiamento viaggia sempre più veloce ed entro 5 anni il numero di smartphone nel mondo raddoppierà e nei Paesi più poveri lo smartphone sarà sempre più il mezzo attraverso cui sarà possibile ottenere piccoli prestiti. “Facebook nasce come team di sviluppatori e, in quanto tali, sentiamo di avere una grande responsabilità nel dar vita a queste tecnologie che abbatteranno ancora di più le distanze”, ha detto il CPO.

Ma gli esperimenti di Facebook si stanno spingendo sempre più in avanti. Chris Cox ha, infatti, annunciato che un giorno il social network potrebbe creare una versione più ‘espressiva’ del pulsante Like. Un domani forse Facebook riuscirà a leggere l’espressione facciale degli utenti e trasformarla in smiley ed emoticon. “Questo non è ancora nella nostra roadmap – ha affermato Cox -. Perché la verità è che ancora non sappiamo come realizzarlo, ma ci stiamo davvero lavorando a sbloccare tutto il potenziale che c’è negli smartphone e nei loro sensori”. Quando questo accadrà, si aprirà un modo incredibile di innovazione con la nascita di nuovi format di  advertising. E il futuro dello storytelling sarà davvero a portata di Like.