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Lions Health, GrandPrix a Leo Burnett Mexico e DigitasLBI New York


19.06.2015

Nella categoria Health and Wellness premiata Procter & Gamble ‘Intimate words’. Nella categoria Pharma  AstraZeneca ‘Take it from a fish’. Il Grand Prix for Good a SomeSuch London per la campagna ‘This is a girl’ per Sporting England

 

E’ andata in scena a Cannes il 19 e 20 giugno Lions Health, la due giorni che premia la creatività nella comunicazione dei settori farmaceutico e wellness. Più di 900 i partecipanti a questa seconda  edizione che si sono ritrovati per parlare di creatività e dati, ma anche di emozioni e social media, per il mondo dell’healthcare. Rispetto alla prima edizione, sono aumentati i lavori presentati toccando quota 1.862: 432 nella categoria Pharma e 1.430 nella categoria Health and Wellness.

17 i lavori presentati dall’Italia, 3 nella sezione Pharma e 14 in quella Health and Wellness: 14 sono entrati in shortlist ma non hanno vinto.

Tra i 61 paesi di provenienza, colpisce la forte la presenza dell’America Latina. Sui 67 Leoni totali assegnati per l’Health and Wellness, infatti, ben 29 provengono dal Centro e Sud America.

Tra questi, la giuria Health and Wellness, presieduta da Rob Rodgers di Sudler, ha premiato con il Grand Prix Leo Burnett Mexico e la sua campagna per Procter & Gamble ‘Intimate words’ (casa di produzione Postal Films Mexico City). In Messico, ogni anni muoiono 5.000 donne per tumore alla cervice uterina e questo viene ancora troppo spesso considerato  un taboo di cui non si parla e non si conosce nulla. La campagna – direct e promo & activation – si intitola ‘Intimate words’ e raccoglie in un libro le parole più intime affinché le madri possano spiegare il corpo femminile alle figlie e queste, a loro volta, trasmettano consapevolezza alle proprie figlie. Perché, come sottolinea il payoff della campagna, ‘A volte, a una grande azione bastano poche parole’.

Sono gli USA, invece, a conquistare il Grand Prix nella categoria Pharma a con l’agenzia DigitasLBI New York e  la sua campagna digital integrata per AstraZeneca ‘Take it from a fish’ (realizzata dalla casa di produzione Nice Shoes New York).

“La bellezza di questa campagna è che tutto sembra fuorché una campagna farmaceutica – dice Andrew Spurgeon, Executive Creative Director di Langland e presidente della giuria  -. E’ ironica, inaspettata e parla direttamente al cuore. E’ impossibile non sorridere”.

Avere i trigliceridi alti è un problema serio perché può portare all’infarto ma molte persone non ne hanno idea. Il disinteresse delle persone verso questo tipo di problema è stato quello che ha spinto AstraZeneca a cercare una prospettiva diversa. E’ una campagna, quella che racconta il dialogo tra due pesci in un supermercato, che lancia un messaggio direttamente alle persone, dando loro una soluzione per la loro salute. Il tutto parlando in modo autentico e utilizzando in maniera integrata le diverse piattaforme digital di Twitter, Pinterest e Yourtube, oltre a un sito dedicato.

La giuria ha, infine, assegnato il Grand Prix for Good a SomeSuch London per la campagna ‘This is a girl’ per Sporting England.

“E’ stata una decisione molto difficile perché i lavori sono stati di altissima qualità – ha detto Aaron Sherinan (Fondazione Nazioni Unite) – ma abbiamo deciso di premiare questa campagna perché fa leva sull’empowerment delle donne. Rompe gli stereotipi e spinge le persone ad essere più attive nel diffondere la cultura dell’healthcare. Queste campagna è una sorta di chiamata alle armi alle donne per essere loro stesse fonte di ispirazione e parte del cambiamento che esse stesso vogliono vedere nel mondo”.

 

 

Eugenia Morato