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AGCM, quasi 20 milioni di euro di sanzioni per comunicazioni scorrette


19.06.2015

di Federico Unnia 


Le pratiche commerciali scorrette si confermano un settore di grande impegno per l’Autorità garante della concorrenza e del mercato, a conferma dell’attenzione con la quale Giovanni Pitruzzella (nella foto), presidente, e tutta la struttura guarda al rispetto delle regole che governano il mercato e le relazioni tra i soggetti interessati, consumatori in primo luogo. E quel che più colpisce è l’ingresso deciso nel settore della moral suasion, terreno fino ad oggi di esclusivo appannaggio del Comitato di controllo dello Iap con i casi risolti positivamente in via breve. E’ quanto emerge dai dati di consuntivo dell’attività svolta nel 2014 (e nei primi mesi del 2015), presentati ieri a Roma nel corso della relazione annuale. Sono stati chiusi complessivamente 210 procedimenti (di cui 163 nel 2014, +35% rispetto al 2013 e 47 nel 2015). In questo campo, l’ammontare delle sanzioni irrogate è stato pari a 30 milioni di euro (di cui 19,5 nel 2014). “Il più recente periodo – ha sottolineato Pitruzzella – conferma il trend avviato nel 2012 di un riequilibrio tra decisioni con impegni e decisioni con sanzioni a favore di queste ultime. Il messaggio chiaro lanciato ai mercati è che gli illeciti antitrust e le pratiche commerciali scorrette sono perseguiti con severità e che, se è stato commesso un illecito, le probabilità di evitare una sanzione sono davvero esigue”.

Riguarda ai 163 casi del 2014, 107 hanno portato all’accertamento di infrazioni del codice del consumo, 96 procedimenti hanno riguardato pratiche commerciali scorrette, 3 i casi di violazioni di norme sulla pubblicità ingannevole e comparativa illecita, ed 8 quelli di inottemperanza a precedenti decisioni dell’Autorità. 33 i casi conclusi con l’accettazione degli impegni  proposti dalle parti. Rilevante inoltre il dati dei 38 casi in cui, attraverso lo strumento della moral suasion, l’Autorità ha ottenuto da parte delle imprese interessate la rimozione di profili di scorrettezza ed ingannevolezza di non eccessiva gravita, evitando così il sorgere della controversia vera e propria. Le segnalazioni complessivamente pervenute sono state 1.230. Un dato che ribadisce la significativa quantità di segnalazioni che pervengono all’Autorità, di cui oltre 10.000 via web e quasi 7000 via telefonica. I consumatori si confermano i maggiori azionisti dell’Autorità, con 89 procedimenti istruttori aperti, seguiti da loro associazioni (28), attivazione d’ufficio (19), pubblica amministrazione e concorrenti (7 ciascuna).

Degli oltre 19 milioni euro di sanzioni inflitte nel 2014,   18 milioni hanno riguardato pratiche commerciali scorrette, 1,2 milioni euro i casi di inottemperanza e 300.000 euro pubblicità ingannevoli o comparative. Il 40% delle sanzioni inflitte ha riguardato il settore alimentare, farmaceutico e trasporti, il 31% i servizi, 24% energia ed industria, il 3% credito ed assicurazioni e il 2% comunicazioni. Da segnalare, infine, l’impegno crescente sulla comunicazione on line e le offerte digitali, settore verso il quale l’Autorità ha incrementato la sua vigilanza. Tra tutti, spicca la lotta contro le recensioni on line e i voti dei servizi, e il fenomeno connesso delle false recensioni.