CREATIVITY

Il linguaggio protagonista al Festival della Comunicazione a Camogli dal 10 al 13 settembre


18.06.2015

E’ stato pubblicato il programma della seconda edizione del Festival della Comunicazione che si terrà a Camogli dal 10 al 13 settembre (vedi notizia). Quest’anno l’appuntamento è dedicato al linguaggio.

 

Linguaggio della cultura digitale

L’utilizzo pervasivo dei nuovi media, i suoi effetti e le sue ricadute, la condivisione e il trasferimento di contenuti ed emozioni saranno solo alcuni degli argomenti sviluppati dai relatori, tra cui gli esperti di semiotica Daniele Barbieri (“L’immagine e il racconto, da Giotto a Zerocalcare”), Giovanna Cosenza (“Corpi politici: da Bersani a Renzi, da Berlusconi a Salvini, da Bindi a Boschi”), Cristina Demaria (“Comunicare la memoria dei conflitti e i conflitti della memoria”), Maria Pia Pozzato (“La pubblicità di oggi fra vintage e avanguardia”) e Patrizia Violi (“Il linguaggio del femminile. Perché la differenza fa paura?”); i blogger Matteo Bordone (“E smettila con quel libro!”), Silvio Gulizia (“Il blog come strumento di storytelling ed emancipazione”) e Anna Venere (“Moda e web. La parola ai non addetti ai lavori”); lo youtuber Daniele Doesnt’ Matter (“I Millennials: i linguaggi e i contenuti dei nuovi media”); i giornalisti Luca De Biase (“Il linguaggio dell’innovazione”) e Massimo Russo (“Il linguaggio dell’Isis”); l’esperta di cultura digitale Carola Frediani (“Il linguaggio dei social media”); Luna Orlando di #Twitsofia (“#Frammenti di TwitSofia”); l’esperto di diritto dell’informazione Vincenzo Roppo.

 

Linguaggio scientifico

Come comunicare le nuove frontiere della ricerca e diffondere la cultura scientifica e come affrontare i grandi temi della tecnologia per l’uomo: ne parleranno il giornalista Piero Angela (“Il linguaggio degli oggetti”); il biologo Stefano Angelini (“Buono per il mare, buono per tutti”); lo psicologo Giuseppe Maurizio Arduino (“Il linguaggio di chi non ha parole e altre forme di comunicazione nel caso dell’autismo”); il matematico Claudio Bartocci (“Inventare analogie tra analogie: creatività e pensiero matematico”); l’esperto di bioetica Gilberto Corbellini (“Comunicare la scienza nell’età del relativismo: informazione, disinformazione e percezione”); il fisico del CERN Marco Delmastro (“Si può spiegare il bosone di Higgs?”); il geologo Mario Tozzi (“Il linguaggio delle catastrofi”).

 

Linguaggio delle arti

Con la scrittura giornalistica, le melodie, il cinema, la recitazione, la giustizia, l’architettura, le immagini e i cibi si possono realizzare infinite narrazioni. Ne porteranno alcuni esempi i giornalisti Natalia Aspesi (“Il linguaggio della posta del cuore”), Corrado Augias (“Il profeta deve morire”), Pierluigi Battista (“Gli insulti politici a corrente alternata”), Aldo Cazzullo (“Raccontare le guerre”), Stefania Chiale con Beppe Severgnini (“Lezione pubblica di Twitter”), Furio Colombo (“Le parole nella politica, sulla politica, contro la politica”), Roberto Cotroneo (“I prigionieri delle immagini”), Concita De Gregorio (“Il linguaggio del gossip”), Gad Lerner (“Comunicare in tempo di guerra”), Federico Rampini (“L’età del caos”) e Marco Travaglio (“Il linguaggio dei cortigiani”); il direttore letterario di RCS Libri Mario Andreose e l’esperta di semiotica Anna Maria Lorusso (“Linguaggi dell’editoria e comunicazione”); gli storici Alessandro Barbero (“Il linguaggio dei papi”) e Andrea Riccardi (“Il linguaggio della pace”); l’enigmista Stefano Bartezzaghi (“Il linguaggio che gioca”); i filosofi Maria Tilde Bettetini (“Il linguaggio della bugia”), Riccardo Fedriga (“Metis: piccoli esercizi di intelligenza pratica”), Maurizio Ferraris (“Atti scritti”) e Maria Teresa Fumagalli (“Lettere d’amore e di filosofia: Abelardo e Diderot”); gli studiosi del mondo classico Maurizio Bettini (“Gli indovini e il linguaggio degli animali”) e Ivano Dionigi (“Il latino nell’era di Twitter”); il critico cinematografico Gianni Canova con l’economista Severino Salvemini e la critica d’arte Angela Vettese (“Quanto e come l’arte contamina l’economia?”); l’ex magistrato Gherardo Colombo con il magistrato Piercamillo Davigo (“Giustizia e comunicazione. Prima, durante e dopo Mani Pulite”); l’autore televisivo Carlo Freccero (“Il missionario: il manipolatore manipolato”); il semiologo Paolo Fabbri (“Figure dell’Orrore: l’attualità dello Zombi”); l’architetto Massimiliano Fuksas (“Savoir-faire et faire savoir, che non vuol dire faire savoir et savoir-faire”); il critico cinematografico Enrico Ghezzi (“Il blob come forma di comunicazione politica”); i registi Pupi Avati (“Un viaggio di cento anni”, mediometraggio che narra un secolo di storia italiana attraverso il viaggio di un treno e che il Gruppo FS ha affidato al regista) e Marco Tullio Giordana (“Il linguaggio del cinema”); l’esperto di semiotica dell’alimentazione Gianfranco Marrone (“Stupidità del linguaggio, linguaggio della stupidità”) e lo storico dell’alimentazione Massimo Montanari (“Il linguaggio della cucina”); la specialista di musica antica Eleonora Rocconi (“Comunicare la musica, comunicare in musica: la lezione degli antichi greci”); il musicista Uto Ughi (“Il linguaggio della musica”); lo scrittore Andrea De Carlo (reading musicale con brani tratti dai suoi libri) e le scrittrici Angela e Julie Scipioni (reading musicale basato sul loro libro Iris & Lily). E ancora: i giornalisti Mario Calabresi, Ferruccio De Bortoli, Piero Ottone; la direttrice di Rainews24 Monica Maggioni.

 

Linguaggio delle imprese

Si approfondirà in che modo le imprese stanno rinnovando il loro “raccontarsi” per costruire un contesto narrativo coinvolgente ed efficace, quali nuove professioni stanno nascendo e che modalità di cooperazione e condivisione saranno messe in atto. A parlare di questi argomenti, tra gli altri, il cofondatore di Storyfactory Andrea Fontana (“Narrare l’impresa. Il ruolo dello storytelling nella comunicazione aziendale e politica”); il direttore dell’Ente Parco di Portofino Alberto Girani (“Lingua Natura”); l’amministratore delegato Rai Com Luigi De Siervo con Marco Patuano, amministratore delegato di Telecom Italia, e Fedele Usai, deputy managing director di Condé Nast (“Il linguaggio dell’innovazione e della pubblicità”); il presidente del Coni Giovanni Malagò (“Il linguaggio dello sport”); l’amministratore delegato e direttore generale di Finmeccanica Mauro Moretti con l’economista Lucrezia Reichlin e Giovanni Tamburi, presidente e amministratore delegato di TIP (“Il linguaggio dell’economia e della finanza”); il ministro della difesa Roberta Pinotti con il giornalista Carlo Rognoni (“Afganistan, Libano, Libia… Isis. La parola alla Difesa”); la chief marketing officer di Talent Garden Rasa Strumskyte (“Collaborare per crescere”); il giornalista Massimo Mucchetti con l’avvocato Elisabetta Rubini e Umberto Tombari, presidente della Fondazione “Ente Cassa di Risparmio di Firenze” (“Le fondazioni bancarie escono dai salotti e parlano con i cittadini”); E ancora: la presidente della Fondazione del Teatro Stabile di Torino Evelina Christillin con il presidente di Costa Edutainment Giuseppe Costa; il presidente di Assicurazioni Generali Gabriele Galateri di Genola con il presidente di ERG Edoardo Garrone e il direttore generale della RAI Luigi Gubitosi; l’AD di FS Italiane Michele Mario Elia con il presidente di Iren Francesco Profumo; Andrea Prandi, direttore Comunicazione e Relazioni Esterne di Edison; Carlotta Ventura, group senior VP brand strategy & media di Telecom.

 

Oltre alle conferenze e alle tavole rotonde, il festival prevede laboratori studiati appositamente per le diverse fasce d’età, spettacoli ed escursioni. Programma completo.