MEDIA

Wired: dal digital e dagli eventi l’80% del fatturato


15.06.2015

A settembre in arrivo nuove strategie e partnership 

di Fiorella Cipolletta

Federico Ferrazza è il nuovo direttore di Wired. Massimo Russo passa il testimone al suo principale collaboratore che negli ultimi anni “ha contribuito al successo di Wired – sottolinea Fedele Usai (nella foto), Deputy Managing Director Condé Nast Italia. Si è conquistato sul campo la direzione di Wired”.

Il passaggio da Massimo Russo a Federico Ferrazza, che per 2 anni hanno lavorato insieme alla crescita del brand Wired “segna una continuità di un progetto che avrà sempre maggiori sviluppi sul digitale – continua Usai -. Per l’Italia Wired è un brand fondamentale, uno dei tre pilastri del futuro di Condé Nast e rimane un punto di riferimento a livello internazionale. Cinque milioni di utenti unici mensili, di cui 150 mila profilati, un’app più scaricata sul mercato con 350 mila download, 26,7 milioni pagine, grazie anche al successo online del Wired Next Fest che quets’anno ha attirato 108 mila persone dichiarano la centralità del digitale per Wired. Oggi le attività digitali e gli eventi rappresentano l’80% del fatturato di Wired e la scelta di un direttore che conosce il web ne sottolinea l’importanza”.

I principali trend di traffico sono legati alla crescita della fruizione da mobile, che pesa oltre il 50% degli accessi complessivi, e alle interazioni degli utenti attraverso le presenze social del brand, che conta oltre 460mila fan su Facebook e 215mila follower su Twitter. Anche il mondo video registra importanti livelli di crescita con quasi 6 milioni di visualizzazioni mensili. A metà settembre Condé Nast presenterà il nuovo Wired griffato Federico Ferrazza e il palinsesto di Wired 2016 partendo proprio da questi dati.

“Per la carta – anticipa Usai – verrà rivista la periodicità e la distribuzione. Ulitilezzeremo il digitale per analizzare la strategia dei nostri prodotti. Il nostro obiettivo è crescere su mobile, innovazione e profilazione. E dopo l’estate sveleremo nuovi prodotti che usciranno dal sito per vivere su tutte le piattaforme digitali”. Condé Nast Usa ha infatti appena siglato una collaborazione con Apple News. “Gli eccellenti contenuti di Condé Nast si meritano un’esperienza mobile eccellente e l’app News è in grado di offrirla – ha affermato Bob Sauerberg, presidente di Condé Nast. News offre un ambiente in cui il ricco e coinvolgente design delle nostre foto, dei nostri materiali grafici e della nostra esperienza editoriale si sposa con l’interattività e il dinamismo dei contenuti digitali: è straordinario”.


Federico Ferrazza è il nuovo direttore

“La direzione di Wired è una sfida entusiasmante. Mai come in passato un brand che racconta l’innovazione, in ogni suo aspetto, è in grado di descrivere, mostrare e analizzare i cambiamenti profondi che sta vivendo tutta la società. Il pilastro di questo racconto sarà il digitale, lo strumento che ha consentito a Wired di guadagnare rilevanza nella discussione pubblica, sia in termini di audience sia come capacità di anticipare nuovi fenomeni, non solo legati alla tecnologia. Nei prossimi mesi la strategia digitale di Wired si arricchirà di altri importanti tasselli (video, mobile, servizi per aziende e lettori) e sperimenteremo nuove forme di contenuti interattivi, capaci di vivere anche fuori del sito. Ricca sarà anche l’offerta degli eventi che, sulla scorta del successo crescente delle tre edizioni del Wired Next Fest, ci consentirà di fare sempre più cultura dell’innovazione, come è nella mission originaria di Wired” commenta il neo direttore di Wired. A chiamarlo è stato il primo direttore del mensile, Riccardo Luna, nel 2009. L’anno successivo Ferrazza è stato assunto come coordinatore della redazione di Wired.it, con la qualifica di caposervizio, e nel giugno 2012 è stato nominato caporedattore. Ferrazza è anche tra i fondatori del Cedites, Centro studi per la divulgazione della tecnologia e della scienza di Milano, e ha insegnato new media e giornalismo on line all’università La Sapienza e all’università Tor Vergata di Roma.