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Zanox festeggia dieci anni in Italia


11.06.2015

Zanox festeggia i suoi primi dieci anni in Italia. La filiale meneghina del  network europeo nel performance marketing, oggi di proprietà di Axel Springer e di Swiss PubliGroupe (che detengono rispettivamente il 52,5% e il 47,5% delle quote azionarie), è stata costituita infatti nel 2005 e dal 2006 vede alla guida Michele Marzan in qualità di Country Manager per l’Italia e, dal 2011, di Regional Director Southern Europe. Ricordiamo che il Gruppo Zanox, che comprende anche le aziende Affiliate Window ed eprofessional e che raccoglie più di 4,300 advertiser internazionali, ha diversi filiali in Francia, Spagna, Italia, Svezia, Svizzera, Olanda, Polonia, Stati Uniti e Brasile.  In un’epoca in cui il mercato dell’advertising online era prettamente basato su campagne pay per impression e lo scopo era la sola vendita degli spazi pubblicitari, zanox ha portato nel nostro Paese una vera e propria rivoluzione e un mindset del tutto nuovo, spostando il focus dai canali alle performance e quindi ai risultati.

L’azienda, ai suoi esordi, si fondava su un organico di quattro persone; oggi l’ufficio di Milano è composto da 28 professionisti dell’industry del marketing digitale e ha visto, solo in questi primi mesi del 2015, una crescita del numero dei dipendenti di circa il 15% rispetto allo scorso anno.Attualmente zanox lavora con oltre 3.000 publisher attivi e conta, su territorio nazionale, più di 300 clienti in portafoglio, appartenenti a tutte le categorie merceologiche, di cui 31 nuovi programmi solo da gennaio 2015.

In questi dieci anni zanox è stata in grado di favorire partnership di successo tra advertiser e publisher al fine di incrementare reciprocamente il loro business online e di fornire ai clienti risultati tangibili e misurabili, attraverso un modello commissionale basato sulle performance. Dalla nascita della filiale italiana, il core business è sempre stato l’affiliate marketing che nel tempo si è evoluto nel più ampio performance marketing, integrando tutti i canali di comunicazione del digitale con le tecniche promozionali sugli utenti finali. La suite dei prodotti offerti al mercato si è ampliata sempre più grazie ai Loyalty Program e i sistemi di Cashback, i Coupon, le nuove forme di Conversion Booster, il Mobile e, infine, il Programmatic. Sono tutti strumenti che si integrano perfettamente con i programmi di affiliazione e che permettono ai clienti di entrare in contatto con tecniche di marketing nuove e di aumentare le conversioni. Una delle strategie vincenti dell’azienda consiste nell’impostare una relazione ‘consulenziale’ con i propri clienti, che li guidi all’interno del mercato del performance marketing in maniera funzionale. Sia i clienti che i publisher hanno il vantaggio di affidarsi a un team di manager esperti e professionisti che ha ben chiari gli obiettivi che entrambi vogliono raggiungere e che, in base alle diverse esigenze e necessità, è in grado di fornire consulenze strategiche e supporto tecnico nell’ambito di un network internazionale.

“Zanox ha raggiunto importanti traguardi e risultati ed è stato per me motivo di grande orgoglio partecipare alla sua espansione – ha commentato Marzan -. Abbiamo trasformato l’idea di business dei fondatori storici nell’icona europea del performance marketing e oggi dire ‘zanox’ significa dire tutto in tale ambito. In 10 anni abbiamo attraversato diversi momenti storici: la costruzione continua del network, la creazione di servizi specialistici a livello di industry, le partnership con le agenzie, le tematiche sulla qualità dei risultati, l’evoluzione delle tecnologie, il supporto locale ed internazionale a tanti clienti. In questi anni investire sulle persone è stato un piacere e l’ho sentito come un dovere, in un mercato che non sempre cura questo aspetto. Il performance marketing ci ha anche dimostrato che non sempre è per tutti: c’è ancora molto da fare per sviluppare la coda lunga sia lato merchant sia lato publisher, territori dove l’innovazione è meno presente e dove occorrono soluzioni semplici e scalabili. Ed i top advertiser devono seguire maggiormente i benchmark internazionali, per non perdere le opportunità”.