MEDIA

Mondadori scommette sui libri. Offerta di RTL 102.5 per R101


11.06.2015

Nella foto Mario Resca, Ernesto Mauri e Mario Maiocchi

Il Gruppo verso l’uscita dal business radiofonico. Esercitato il diritto di prelazione per il 100% di Gruner+Jahr/Mondadori

di Andrea Crocioni

In attesa che entro la fine di giugno si concluda la trattativa in esclusiva per l’acquisizione di Rcs Libri, Mondadori conferma la volontà di ridare centralità all’asset dei libri all’interno delle strategie del gruppo. Un piano in un cui rientra a pieno titolo il potenziamento della rete di vendita che prevede dal 2015 al 2017 un investimento annuale fra i 5 e i 7 milioni di euro per l’apertura di nuovi store (diretti o in franchising) e per una riconversione di quelli esistenti. Braccio armato dell’operazione, naturalmente, Mondadori Retail che, dopo l’anteprima di ieri riservata alla stampa, ha inaugurato oggi a Milano, il nuovo Megastore di via San Pietro all’Orto (progetto firmato da Migliore + Servetto Architects), a pochi passi dalla sede di corso Vittorio Emanuele chiusa alla fine del 2014. Non un semplice punto vendita, ma il primo esempio del nuovo format di store promosso dal Gruppo di Segrate, che oggi è presidia il territorio con oltre 600 negozi. Questo progetto pilota si muove nella direzione della libreria del futuro. “Puntiamo su uno sviluppo dell’offerta con il lancio di nuovi servizi, un arricchimento dell’esperienza d’acquisto, una valorizzazione del prodotto che passa da un miglioramento del comfort”, ha sottolineato l’ad di Mondadori Retail, Mario Maiocchi. Total experience e consumatore al centro, si parte da qui e dall’inversione di tendenza che la società è riuscita ad avviare già nel 2014, riportando il business in positivo.

“Abbiamo ottenuto questo risultato nonostante il mercato delle librerie fosse in sofferenza e i libri pesano per circa l’80% sul nostro fatturato”, ha ricordato il presidente di Mondadori Retail, Mario Resca. Per dare un quadro lo scorso anno la società ha messo a segno una crescita del 3,5%, in un mercato a -3,8%, nel primo quarto del 2015 il dato è del +3,2% a fronte di un calo del mercato dell’1,1%. Il piano triennale prevede ogni anno  l’apertura diretta di 2 o 3 nuovi negozi, 3 o 4 rinnovi di punti di vendita già esistenti e una quaratina di nuovi store in franchising. Il format inaugurato in via San Pietro all’Orto prevede lo sviluppo di metrature fra i 700 e i 1.200 mq, superfici più contenute rispetto agli attuali megastore (nel segno dell’ottimizzazione dei costi), ma con una gamma di servizi più ampia, a partire dall’offerta gastronomica perfettamente integrata all’interno della libreria, passando per lo sviluppo delle aree comics e kids, arrivando al ticketing e all’assistenza tecnica (con l’area Help!). Novità che presto coinvolgeranno anche il Megastore di piazza Duomo dove verrà lanciato anche, prima assoluta, il servizio di book on demand (previsto a settembre grazie alla  partnership con la piattaforma Promedia Prospero). All’interno dei negozi con le superfici più ampie, inoltre, sarà inserito anche uno spazio riservato alle agenzie viaggi e saranno create aree esperienziali (il primo test proprio in Duomo, con un rinnovato spazio eventi multifunzionale e l’organizzazione di mostre di artisti emergenti). In questo processo un ruolo chiave è assegnato alla comunicazione che prevede nel complesso un budget annuo di circa 7 milioni di euro.

In particolare per il nuovo store milanese parte oggi una campagna (creatività di H2H, pianificazione di Media Club) che prevede annunci stampa su Repubblica e Corriere, presenza in metropolitana e outdoor, oltre che attività digital (pronta una call to action su Facebook che coinvoge le persone che passano nei pressi del negozio). A benedire la nuova formula non poteva mancare l’ad di Mondadori, Ernesto Mauri, che nell’occasione ha ricordato la leadership del Gruppo nel settore dei libri: “Oltre 20 milioni di persone ogni anno entrano nei nostri negozi e dialogano con noi”. A margine dell’incontro di ieri, il manager ha fatto il punto sulle attività della casa editrice. “Con i periodici – ha detto Mauri – l’anno scorso siamo tornati in positivo, quest’anno raddoppieremo l’utile. Per quanto riguarda la raccolta siamo a -6% nei primi cinque mesi dell’anno, giugno sta andando molto bene, anche se non porterà il segno più alla fine del secondo trimestre”. Mese di giugno che per il Gruppo Mondadori sarà decisivo, non solo per la scadenza della trattativa con Rcs. “Abbiamo avuto una bella offerta per R101 da parte di RTL 102.5 (fra i 35 e i 40 milioni di euro)”, ha detto Mauri confermando ufficialmente le indiscrezioni di questi mesi riguardo un’ipotetica uscita del gruppo dal business radiofonico. Ma non è stata questa l’unica conferma della giornata. Il manager ha di fatto ufficializzato l’acquisizione, con esercizio del diritto di prelazione, del 50% messo sul mercato da Gruner+Jahr della joint venture che edita in Italia il sistema Focus. “Stiamo giusto definendo gli ultimi dettagli”, ha concluso l’amministratore delegato del Gruppo Mondadori.