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Il programmatic per Yahoo è data-driven


10.06.2015

di Fiorella Cipolletta


Inseguire il consumatore attraverso le varie piattaforme, sapendo riconoscere i bisogni e le esigenze dell’utente in concomitanza con le dinamiche adv diventa una vera e propria sfida per le società. Oggi più che mai le piattaforme di programmatic sono considerate essenziali per modernizzare la comunicazione. E ancora più pregiati diventano i dati dal momento che permettono di ricavare gli insight necessari a gestire le attività di targeting e retargeting indirizzando la comunicazione appropriata all’utente giusto nel momento giusto. Per centrare l’obiettivo è fondamentale possedere  un’audience voluminosa e ampia. Nel mondo sono solo tre i colossi che vantano miliardi di utenti unici.

Tra questi Yahoo, che da poco ha compiuto 20 anni, “registra 1 miliardo di utenti unici al mese a livello globale di cui 600 milioni da mobile – sottolinea Davide Corcione Head of Agency di Yahoo Italy -. Solo in Italia possiamo vantare 18 milioni di utenti unici al mese: questi sono segmenti di audience unici e distintivi, che ci forniscono una quantità enorme di dati freschi e aggiornati. Numeri che si traducono in ben 165 miliardi di data point mettendo in risalto l’azienda all’interno del panorama mondiale e locale”. Benzina per l’universo dell’online advertising, ovvero per il programmatic. “Se non ci sono i dati il rischio è quello di non far valer nulla la propria tecnologia – precisa Corcione -.  Il programmatic per Yahoo è data-driven”.

Da settembre 2014 Yahoo presidia con successo il terreno del programmatic con Yahoo Ad Manager Plus, la piattaforma proprietaria che consente ai brand di pianificare advertising sia su Yahoo, sia anche su tutta l’inventory disponibile in modalità programmatica, sul mercato locale e internazionale, moltiplicando le opportunità di raggiungere i consumatori in target. “Grazie alla nostra consolidata esperienza nel mercato dell’advertising, ai continui investimenti nello sviluppo di tecnologia e alla forza dei nostri dati, ad oggi Yahoo Ad Manager Plus sta generando più del 50% delle nostre revenue display – dichiara Corcione -, confermando la nostra capacità di innovare e innovarci continuando ad essere player di riferimento del settore”. La Yahoo Ad Manager Plus include infatti una DMP (Data Management Platform) che integra i dati di Yahoo con quelli degli advertiser e di terze parti.

“I clienti che scelgono di utilizzare la nostra piattaforma hanno la possibilità di utilizzare i nostri dati, di proprietà di Yahoo, non solo all’interno della nostra inventory, ma anche al di fuori di questa. Quindi, di accedere a tutta l’inventory del mercato italiano attraverso le SSP (Supply Side Platform, ndr) e gli Exchange che sono disponibili sul mercato. Inoltre Yahoo Ad Manager Plus permette di lavorare sia su qualsiasi formato della campagna (rich media, video e display) – precisa  Daniele Maccarrona head of programmatic Yahoo Italia  – sia su qualsiasi device l’utente si trovi”.

“Il mercato sta beneficiando dall’automatizzazione del processo di vendita e di acquisto degli spazi pubblicitari sul web consentito dalle piattaforme di Programmatic – conclude Corcione -, ma sono i dati fare la reale differenza sulla capacità di acquistare audience in target e Yahoo è l’unica a garantire una profilazione su una base utenti che include i dati di Yahoo, degli advertiser e di terze parti”. Ad oggi il colosso offre due soluzioni sul versante programmatic: Managed, in cui il cliente si affida alla internet company e Self Service che permette di controllare in modo autonomo i passaggi e che prossimamente sarà offerto anche ai centri media. Per contrastare il vecchio business Yahoo punta ad un un posizionamento definito da Marissa Mayer ‘MaVeNS’, ovvero mobile, video, native e social, che consentono lo sviluppo della comunicazione online, le le aree dove si giocherà la partita per la conquista del mobile.