CREATIVITY

Sassoli: “Stime da ribassare, ma resta il segno più grazie a Expo”


05.06.2015
Lorenzo Sassoli de Bianchi

Ivan Ranza: “Primo semestre positivo per la concessionaria”. Il presidente di UPA conferma che a fine anno “ci sarà qualcosa di più del segno più, anche grazie a Expo”

di Valeria Zonca


Ha preso il via ieri la seconda edizione di ‘Parola d’Impresa’ il premio al miglior progetto di comunicazione pubblicitaria su carta stampata e new media per le PMI, promosso da Piccola Industria Confindustria, UPA-Utenti Pubblicità Associati, con il sostegno del Sole 24 Ore e in collaborazione con L’Imprenditore, il mensile della piccola industria. “In Italia ci sono 5 milioni di Partive Iva, 250mila imprese sotto i 10 dipendenti e solo 15mila, pari allo 0,3%, investono in comunicazione – ha detto Lorenzo Sassoli de Bianchi (nella foto), presidente di UPA -. Non esiste prodotto se non c’è comunicazione  e non c’è comunicazione senza emozione. Non basta aprire un sito internet e mostrare il prodotto. Uno dei nostri obiettivi è quello di formare l’imprenditore in una logica di comunicazione moderna. Dall’altra parte è necessario che le PMI si sforzino di usare paradigmi comunicativi del largo consumo, anche in logica btob. La prima edizione di Parola d’Impresa’ ha visto la partecipazione di 90 aziende, di cui circa 10 sono entrate in UPA, per un totale di 114 campagne iscritte”.

Quella che è da cambiare è proprio la cultura riferita alla comunicazione “che non è nel Dna dell’imprenditore medio”, ha detto Alvise Biffi, presidente di Piccola Impresa Assolombarda. Secondo Alberto Baban, presidente Piccola Industria Confindustria “è arrivato il momento di comunicare il valore delle PMI e raccontare un’identità, in quanto l’aspetto comunicativo può trainare quello produttivo”. Le iscrizioni aperte ieri si chiuderanno il 4 settembre 2015. Sono ammesse campagne pubblicitarie su carta stampata e new media. I progetti possono essere iscritti alle categorie: bevande e prodotti alimentari, prodotti per la persona, prodotti per la casa, prodotti e servizi per l’ufficio e il lavoro, mezzi e servizi di trasporto, corporate image e storytelling, business to business, miscellanea. La giuria è formata da 30 esperti pubblicitari con una componente del 10% di imprenditori. In totale, tra i vari premi sono in palio 500mila euro di spazi pubblicitari sulle testate cartacee e digitali del Sole 24 Ore. “Vogliamo condividere gli obiettivi con queste pmi – ha precisato Ivan Ranza, direttore generale di System24-Gruppo 24 Ore -. Vantiamo mezzi rilevanti su un certo tipo di target, ma non mettiamo disposizione solo i mezzi web e stampa, ma anche competenze. Abbiamo, infatti, investito molto in capacità di ascolto dei clienti, creando progetti e mettendo a disposizione i data insight, per usarli in modo giusto. All’interno della area Marketing guidata da Pierfrancesco Caria, è nato un dipartimento Brand Connect che si occupa di business analysis”.

Dopo la chiusura del 1° trimestre  2015 a +3,6% (33,3 milioni di euro), per System24 “le previsioni continuano a essere positive almeno fino al 1° semestre – ha detto Ranza -. Expo ha portato nuovi investimenti in adv e chi come noi è riuscito a creare progetti ad hoc, parallelamente allo sviluppo dei contenuti editoriali, ha potuto intercettare budget importanti. I mezzi più in salute sono la radio e il web, mentre la stampa fa più fatica a livello di mercato generale”. E il manager azzarda: “Il peggio è alle spalle, vedo segnali positivi.”. Prosegue anche il count down verso l’1 luglio, giorno in cui è programmata l’assemblea di Upa ‘Prepararsi allo stupore’. “La presenza del ministro Dario Franceschini segnala la nostra volontà di spingere sulla cultura grazie al decreto Art Bonus che introduce strumenti concreti e operativi per sostenere il patrimonio culturale e rilanciare il settore turistico”. Il 25 giugno Upa organizzerà un incontro per presentare una ricerca sul mercato della stampa insieme a Maurizio Costa della FIEG. Sulle previsioni relative al mercato Sassoli de Bianchi resta abbastanza sicuro che “semmai si rivedesse la stima precedente (tra +1% e +2%) ci sarà qualcosa di più del segno più, anche grazie al traino di Expo”.