DIGITAL

TIM guida l’accesso dell’Italia alla vita digitale e prepara il nuovo sito unico


03.06.2015

di Monica Bozzellini


Un percorso di semplificazione dell’architettura del brand grazie al quale i marchi di rete fissa e mobile, Telecom Italia e TIM, confluiranno, entro il 2016, nell’unico TIM. E’ quello avviato dal colosso italiano della comunicazione, protagonista di un riposizionamento dell’intera offerta del Gruppo, annunciato negli scorsi mesi e che tra i primi passi fondamentali sul fronte digitale vedrà la nascita del sito unico tim.it, come racconta in un’intervista in uscita sul prossimo numero del mensile Pubblicità Italia Stella Romagnoli (nella foto), responsabile Brand Strategy, Corporate Communication e Ricerche di Telecom Italia, di cui anticipiamo uno stralcio. “Si tratta di un’iniziativa che alla semplificazione unisce l’efficacia commerciale, per comunicare il riposizionamento del brand unico online – spiega la manager -. Lo lanceremo nei prossimi mesi e nascerà dall’unificazione degli attuali siti pubblici di Telecom Italia e TIM, con l’aggiunta di un’area dedicata a promuovere i nuovi servizi per la ‘Vita Digitale’ dei clienti: dall’intrattenimento al benessere, fino ai nuovi bisogni della famiglia e dell’individuo”.

 Il nuovo sito comporterà la massima attenzione alle best practice digitali: dalla capacità di generare maggiore visibilità e traffico attraverso le ricerche online fino a fornire un’esperienza di navigazione integrata tra mondi di offerta e servizi tradizionalmente separati, ma anche personalizzata in relazione alle possibili esigenze del cliente. Alla semplificazione e all’efficacia, in particolare, contribuiranno l’ottimizzazione dell’esperienza del cliente, in relazione al device di accesso utilizzato (Msite per smartphone e sito web ottimizzato anche per tablet). Tornando al rebranding, qual è la radice di questa scelta? “Stiamo seguendo il percorso evolutivo delle tecnologie relative alla comunicazione – risponde Stella Romagnoli -. Da qui a pochi anni non avrà più senso parlare di telefonia fissa e mobile, le persone vorranno avere accesso a tutti i servizi messi a disposizione dalla collettività dovunque e su ogni device. Per questo la nostra è una scelta di semplificazione, in particolare per i clienti”.

Sempre connessi, come sostiene il pay off del brand, perché “stiamo vivendo un passaggio dall’era del possesso a quella dell’accesso – sottolinea – che è il cuore del nostro posizionamento: l’accesso alla vita digitale”. Quanto al volto del testimonial che rappresenterà il rebranding e alla domanda se sarà ancora  Pif “se è vero che periodicamente cerchiamo di rinfrescare i temi e i modi della nostra comunicazione – chiude Romagnoli -, il formato con Pif ci ha dato e continua a dare molte soddisfazioni, il nostro legame con lui è solido e la relazione continua”.