MEDIA

Nielsen: nel primo trimestre 2015 investimenti adv a -2,1%


13.05.2015

Segnali di miglioramento per la pubblicità nel primo trimestre dell’anno, che vede il graduale avvicinamento alla parità. Il mercato degli investimenti nel solo mese di marzo cresce dell’1,2%, portando il trimestre a -2,1% rispetto allo stesso periodo del 2014. Se si aggiungesse anche la stima della raccolta sulla porzione di web attualmente non monitorata (principalmente search e social), il mercato chiuderebbe il trimestre a +0,5%. “Nel primo trimestre le aziende hanno avuto un atteggiamento attendista – spiega Alberto Dal Sasso, Advertising Information Service Managing Director di Nielsen – per la necessità di capire come le riforme cominciassero ad avere effetti sull’andamento economico del Paese. Anche se è ancora presto per dirlo, la via intrapresa sembrerebbe essere quella giusta. Lo confermano le stime al rialzo del Pil diffuse da Istat e il dato della produzione industriale in crescita dell’1,5%, grazie al traino dei settori automotive, farmaceutico ed elettronica”.

Relativamente ai singoli mezzi, la tv grazie a un marzo stabile (+0,5%) chiude il trimestre con un calo del 2%. I quotidiani e i periodici recuperano qualche punto, attestandosi rispettivamente a -6,9% (-4,1% a marzo) e -3,9% (-1,4% a marzo) per il periodo cumulato gennaio-marzo. Gli investimenti sul mezzo radio crescono nel singolo mese (+7,7%), portando il trimestre a +6,2% e confermando il buono stato di salute, grazie a un andamento migliore rispetto al totale mercato. Internet, relativamente al perimetro attualmente monitorato in dettaglio, torna in positivo a marzo (+1,4%), con una variazione sul trimestre di -2,4% rispetto allo stesso periodo del 2014. Sulla base delle stime di Nielsen sul totale del web advertising, aggiungendo dunque la porzione di mercato non monitorata, il digitale crescerebbe del 9% per il periodo gennaio-marzo. Nel trimestre recuperano il cinema (+3,4%) e il direct mail (-1,3%). L’outdoor e il transit beneficiano della spinta di Expo, crescendo rispettivamente del 4,4% e 7,5%. Anche per quanto riguarda i settori merceologici, si comincia a intravedere qualche segnale positivo. I comparti in crescita sono 11, di cui 4 stabili. L’apporto alla crescita è di circa 32 milioni di euro.

Per i primi settori del mercato si registrano andamenti differenti nel trimestre: alla crescita di finanza/assicurazioni (+5,7%, circa 4 milioni) e dei farmaceutici (+2,1%, circa 2 milioni), si contrappongono il calo dell’automotive (-8%, circa 5 milioni) e delle telecomunicazioni (-15,1%, circa 14 milioni). I maggiori apporti alla crescita arrivano da bevande (+9%), servizi professionali (+15,8%), gestione casa (+7,3%) ed enti/istituzioni (+14,5%), che complessivamente incrementano l’investimento di 21,8 milioni. Risultano stabili media/editoria e distribuzione. “I positivi segnali macroeconomici – conclude Dal Sasso – sembrano confermare le previsioni di crescita annunciate da parte degli operatori del settore e una chiusura dell’anno in terreno positivo”.

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Sassoli de Bianchi: procediamo col passo giusto verso la crescita

Il presidente dell’Upa, Lorenzo Sassoli de Bianchi, ha commentato così i dati diffusi ieri da Nielsen: “Se al dato ufficiale aggiungessimo l’intero volume del digital (search, video, social, classified), recentemente stimato da Nielsen, che valeva sul 2014 il 26,5% – ha sottolineato Sassoli – evidentemente saremmo già allineati con le previsioni fatte da Upa di un mercato pubblicitario che va finalmente in pari, interrompe del tutto la decrescita degli anni scorsi, e si prepara allo stupore di una ripresa”. Anche per quanto riguarda l’andamento dei singoli mezzi, si tratta di “dati positivi che, del resto, confermano l’andamento strutturalmente parallelo dei trend del Pil e degli investimenti pubblicitari. Con l’ingenerarsi di una fiducia nella ripresa dell’economia del Paese, il mercato pubblicitario anticipa il trend di crescita, e anche questa volta trascinerà il Pil come è sempre avvenuto”, ha concluso il presidente dell’associazione che raggruppa le aziende investitrici in advertising.