DIGITAL

H-ART e AKQA, fusione in WPP per il digitale italiano


30.04.2015

Nella foto Massimiliano Ventimiglia, Martin Sorrell e Ajaz Ahmed

di Serena Poerio

E’ un matrimonio in famiglia quello che ha visto coinvolte l’italiana H-ART con il network internazionale AKQA. Entrambe facenti parte del Gruppo Wpp – la prima era stata acquistata nel febbraio 2009 da GroupM per circa 5 milioni di euro, la seconda è entrata nel gruppo di Sir Martin Sorrell a giugno 2012 per 600 milioni di dollari – le due realtà si sono fuse annunciando la volontà di mettere a fattor comune team, esperienze e competenze. Fino alla fine dell’anno ci sarà un periodo di ‘grazia’, quando l’operazione sarà completata con il rebranding di H-ART in AKQA. Ideatore e promotore di questo accordo è stato Massimiliano Ventimiglia, fondatore e ceo di H-ART, chief digital officer di Wpp Italia e da gennaio 2016 ricoprirà il nuovo ruolo di Managing Director AKQA SEEMEA, con il compito di guidare lo sviluppo del network in nuovi mercati strategici, nel Sud & Est Europa, Medio Oriente e Nord Africa. Già presente in Europa a Londra, Amsterdam, Parigi e Berlino, il network AKQA entra nel nostro Paese con questa fusione dalla porta principale. “C’è molto interesse verso Dubai ma in questa fase non sono ancora previste nuove aperture nella regione SEEMEA” ha dichiarato Ventimiglia.

“In questi 10 anni in H-ART abbiamo fatto un percorso straordinario – ha affermato Massimiliano Ventimiglia – ci sono clienti con cui abbiamo una relazione di lunga data. Abbiamo chiuso il 2014 con un fatturato di 20 milioni di euro e il forecast per il 2015 è di raggiungere 24 milioni di euro”. L’azienda ha sempre avuto una crescita organica, nel 2009 quando fa il suo ingresso in Wpp, chiudeva l’anno con 5,3 milioni di euro di fatturato. I profitti stimati per quest’anno mirano ai 4,2 milioni di euro cifra che potrebbe variare a causa “gli importanti investimenti sulle nostre nuove sedi di Treviso e Milano”. Entro l’estate infatti il team di H-ART che nel capoluogo meneghino conta circa 60 risorse – altre 20 posizioni sono aperte – si trasferirà nei nuovi uffici di Romolo. Ventimiglia sottolinea che “il piano è ambizioso e prevede di duplicare i profitti che dovrebbero passare dai 4 milioni agli 8 milioni di euro nel 2018”. Partendo da questa volontà e dal desiderio di crescere a livello internazionale si è lavorato al progetto di fusione fra H-ART (con attualmente circa 200 risorse) e AKQA (1.700 persone e una previsione di chiusura 2015 con un fatturato di 300 milioni di dollari). Ad accomunare le due realtà la costante ricerca della bellezza, l’amore per il made in Italy e le capacità tecnologiche oltre alla gestione di alcuni importanti clienti come Nike e Heineken. In termini di scambio di know-how, AKQA acquisisce competenze nell’area media mentre H-ART rafforzerà le proprie capacità tecnologiche soprattutto nella connessione tra il mondo fisico e quello digitale.

“Questa partnership conferma il ruolo da leader di Wpp – ha commentato Massimo Costa country manager di Wpp Italia -, nell’offrire ai nostri clienti talenti e risorse di altissima qualità in ambito digitale e, in particolare, per i brand del Made in Italy che ricercano un partner, in grado di offrire loro un supporto internazionale. H-ART e AKQA sono complementari e rappresentano l’eccellenza del Gruppo a livello nazionale e internazionale”. La fusione dà soprattutto all’agenzia italiana una forte visibilità a livello internazionale. “Il 23 aprile, data in cui è stato dato l’annuncio della fusione è stato un giorno importante, non solo per H-ART ma per l’Italia. Il sogno condiviso con AKQA è che l’Italia nel 2020 verrà celebrata come il Paese della bellezza. Siamo nel momento in cui nel nostro Paese si sta realizzando la rivoluzione digitale, il nostro obiettivo è rendere più rilevanti a livello internazionale la nostra capacità di lavorare sull’eccellenza creativa ed esecutiva digitale” ha concluso Ventimiglia.