MEDIA

L’ad Andrea Riffeser Monti: “Per il futuro previsti accordi con quotidiani locali”


30.04.2015
Andrea Riffeser Monti

Si è riunita ieri a Bologna l’Assemblea Ordinaria di Poligrafici Editoriale che nell’occasione ha approvato il Bilancio 2014 e la prima sezione della Relazione sulla remunerazione. “Dopo anni molto difficili, nel corso dei quali ci siamo trovati ad affrontare una crisi mondiale che ha stravolto tutte le dinamiche dei mercati, il ritorno all’utile nel corso del 2014 ci permette di esprimere un cauto ottimismo. Stiamo raccogliendo i frutti di un importante lavoro che abbiamo svolto in questi anni, anche attraverso la riorganizzazione del management e lo sviluppo di alleanze strategiche, che ha permesso a QN Quotidiano Nazionale di diventare il secondo quotidiano di informazione a livello nazionale per copie vendute in edicola”, ha dichiarato l’ad Andrea Riffeser Monti (nella foto).

“Le strategie per il 2015 – ha continuato – possono essere riassunte in quattro punti chiave: contenimento dei costi, incremento dei ricavi pubblicitari, rinnovo della grafica e dei contenuti editoriali e investimenti su internet”. Le strategie per il futuro, inoltre, prevedono per il Gruppo accordi con quotidiani locali che potranno arricchire la propria offerta grazie alle pagine del QN e concentrare le proprie risorse su quella locale. Il manager ha poi invitato il Governo a contribuire in maniera importante a questa ripresa, valorizzando il ruolo di informazione e trasparenza che sono chiamati a svolgere i quotidiani: “È, però, fondamentale che agisca con determinazione, tagliando i meri contributi che non fanno altro che prolungare l’agonia di testate che ormai non hanno più lettori, per sostenere il settore, attraverso sgravi agli editori che hanno il coraggio di investire e alla liberalizzazione della vendita dei quotidiani. Non dimentichiamoci che, a discapito di un calo delle vendite dei quotidiani, i lettori rimangono costanti e l’unico modo per non perdere questo patrimonio è continuare ad essere fiduciosi ed avere la capacità di rinnovarci sempre, proprio per adeguarci alle esigenze del nostro pubblico”. L’ad ha poi chiesto espressamento una regolamentazione della lettura dei quotidiani nei giornali pubblici, con la creazione di abbonamenti ad hoc, sul modello delle pay tv.