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L’Azerbaijan racconta il tesoro della bio-diversità  nel Padiglione firmato Simmetrico


20.04.2015

Ideato, progettato e costruito interamente dal network italiano

 

 

Un percorso immersivo, fra installazioni, video, riproduzioni sonore, esperienze di realtà virtuale e un’app dedicata alla scoperta dei tesori custoditi nel Paese. E’ quello che aspetta i visitatori di Expo all’interno del Padiglione dell’Azerbaijan, ideato, progettato e costruito da Simmetrico: network italiano di creativi, project manager ed esperti in tecnologie multimediali fondato da Daniele Zambelli. Visitato in anteprima, a pochi giorni dall’inaugurazione di Expo 2015, il Padiglione celebra la biosfera e la cultura del Paese. In linea con la vocazione di raccontare storie focalizzate sull’uomo e sulle sue relazioni, Simmetrico ha pensato e realizzato il progetto dalle fondamenta fino all’ultimo bit di contenuti, intrecciando la costruzione delle strutture con l’idea creativa, base portante dell’intero Padiglione. Partendo dall’idea di biosfera come metafora del Paese, un sistema aperto ai flussi esterni che valorizza e protegge le diversita? al suo interno, Simmetrico ha dato vita a un Padiglione di 1800 metri quadrati composto da tre biosfere che si incastonano sull’impianto generale dell’edificio: costato 15 milioni di euro è stato realizzato attingendo a materiali tradizionali del Paese, come il legno abbinato a vetro e metallo.  Un percorso che porta dal piano di cristallo sospeso su cui cammineranno i visitatori al piano terra, al primo piano cosparso di aiuole colorate, dotate di monitor a led e docce sonore, fino al secondo dedicato ai sapori del Paese e al terzo dove una grande terrazza con giardino e ristorante ospiterà eventi speciali durante i sei mesi di Expo. Quasi una cinquantina i punti interattivi che all’interno della struttura coinvolgeranno il pubblico per portarlo a entrare in una community che vivrà online su sito e social e attraverso un’app a partecipare a un contest per vincere un viaggio per due persone nella capitale Baku. Tra i primi a essere completato, data di fine lavori 24 aprile, il Padiglione dell’Azerbaijan ha coinvolto per la sua realizzazione il lavoro di oltre 300 persone, in 18 mesi di ricerca e sviluppo dei contenuti; con l’elaborazione di oltre 5000 fotografie e 250 video e oltre 150 giorni di riprese di cui più di 100 in Azerbaigian. Concepito per essere smontato al termine di Expo 2015 e poter essere quindi nuovamente rimontato a Baku, il Padiglione è stato realizzato da Simmetrico network in collaborazione con lo studio di architettura Arassociati, i progettisti strutturali di iDeas e lo studio di architettura del paesaggio AG&P.

La struttura del Padiglione

Il piano terra accoglie il visitatore e lo avvicina alla storia, al patrimonio culturale e alle bellezze naturali del Paese. Una caffetteria si affaccia su un piccola piazza di passaggio e raccorda lo spazio interno del padiglione con l’esterno.La prima installazione che il visitatore incontra entrando dal decumano è Mirroring Baku, una struttura in legno con una proiezione interattiva a grandezza d’uomo connessa con un’identica istallazione a Baku. Le due installazioni consentono ai visitatori del padiglione di interagire in tempo reale, e in modo creativo, con i passanti della città di Baku.La volontà è di proiettare i visitatori direttamente dentro le rispettive realtà, città lontane – Milano e Baku – che si incontrano in occasione di Expo 2015. L’installazione ben rappresenta la curiosità e il desiderio di scambio e condivisione che la gente dell’Arzebaigian ha nei confronti degli altri popoli del mondo. Una grande parete interattiva raffigura un pentagramma musicale in legno con inserti di metallo a richiamare l’importanza della musica azerbaigiana, dichiarata patrimonio immateriale dell’UNESCO.Il pentagramma prosegue lungo tutto il padiglione: decine di monitor formano la Sinfonia del Paese con video, animazioni a passo uno e informazioni significative sull’Azerbaigian.Il primo piano è cosparso di aiuole colorate, dotate di monitor a led, e docce sonore per garantire un’esperienza immersiva nei colori e nei paesaggi azerbaigiani.Questo piano è dedicato ai colori dell’Azerbaigian, espressi attraverso i suoi paesaggi tanto differenti da renderlo uno dei 25 hotspot di biodiversità al mondo. Oltre ai panorami, i monitor mostrano la crescita della Nazione attraverso i progetti più qualificanti in ambito tecnologico, agricolo e artistico. Il secondo piano è dedicato ai sapori dell’Azerbaigian. Il mondo degli alimenti tipici, la loro varietà, la loro produzione OGM free, le ricette, le proprietà salutari, e le strategie per conservare questo patrimonio per ii futuro. Un piano totalmente esperienziale con tavoli interattivi e istallazioni di realtà aumenta. Al terzo piano troviamo il ristorante, una grande terrazza con giardino che ospiterà eventi speciali durante i sei mesi di Expo.

Le Biosfere

Biosfera 1. Cultural Crossroads

All’ingresso del Padiglione il visitatore si trova al centro di una bussola che rappresenta la centralità del Paese, da sempre un crocevia aperto al dialogo e rivolto verso i punti cardinali del mondo. Questa sfera non è chiusa come le altre ma è pensata per favorire i flussi di ingresso al Padiglione. Lo spazio è segnato da grandi totem curvi a led che offrono immagini suggestive del patrimonio culturale del Paese, attraverso filmati girati con la tecnica del time lapse e animazioni a passo uno. All’interno della sfera i visitatori cammineranno su un piano di cristallo sospeso, un’installazione di luce dedicata alla geomorfologia del paese. Questa sfera, come tutte le altre, intercetta due piani ed è accessibile da ognuno di questi. In alto una scultura dinamica luminosa è dedicata all’aspirazione del Paese e ne cita la forma dei confini che disegnano un’aquila in volo da Occidente verso Oriente.

 Biosfera 2. L’albero della Biodiversità

È la sfera che si proietta verso il decumano, un segno forte che caratterizza la facciata principale del Padiglione. All’interno una grande installazione di legno e luci disegna un imponente albero la cui chioma è realizzata con veri rami di alberi di melograno. Il melograno è infatti una pianta significativa nella tradizione del Paese, un simbolo di vita e prosperità.Tutta l’installazione è dedicata alle ricchezze naturali del Paese. Nella parte bassa dell’albero un’installazione di schermi chiamata “Portraits of Arzebaijan “ mostra oltre 100 video ritratti di uomini e donne che rappresentano uno spaccato sociale del Paese, rivelando la vera l’energia profonda che lo nutre: investire sulle risorse umane, fonte indispensabile per un futuro di crescita sostenibile. Nella chioma dell’albero di melograno un’istallazione interattiva con visori 3d permette al visitatore di scoprire i simboli iconici del paese.

 Biosfera 3. Innovation and Tradition

La terza sfera incastonata tra il secondo e il terzo piano dell’edificio rappresenta un albero capovolto. Metafora della relazione tra innovazione e tradizione in Azerbaigian, le cui radici guardano verso l’alto, prendendo ispirazione dal cielo per nutrire la visione del futuro e dare linfa ai frutti dell’innovazione. Nella parte superiore della biosfera le radici dell’albero descrivono così le forti tradizioni che sostengono la visione del futuro. Tra queste radici sono esposti “i Tesori dell’Azerbaigian” opere dell’artigianato, della storia e della cultura tradizionale. La parte inferiore accoglie il visitatore nella chioma dell’albero capovolto. Lo spirito di rinnovamento che oggi innerva l’Azerbaigian è mostrato su tre schermi in cui l’ospite potrà scegliere tra tre percorsi (via aria, acqua e terra) per esplorare Baku, la capitale, simbolo per eccellenza dell’innovazione del Paese.