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E-commerce, il 31% del fatturato delle aziende italiane generato all’estero


17.04.2015

Casaleggio Associati ha presentato la ricerca ‘E-commerce in Italia 2015 – I marketplace come biglietto per l’estero’. Il valore del fatturato dall’e-commerce è stimato in 24,2 miliardi di euro nel 2014. Il fatturato delle vendite on line è cresciuto complessivamente dell’8% rispetto al 2013. Questo fatturato è composto in maniera sempre più marcata da parte dei colossi multinazionali che si stanno posizionando sul nostro mercato e che stanno trasformando in straniero l’e-commerce italiano.  Il settore con più alta crescita è quello dei centri commerciali online (es. Amazon e eBay) che aumenta del 55% il proprio fatturato, seguito dalla moda (+30%) che però ha ricavi ancora contenuti rispetto alle sue potenzialità viste oltre confine.

L’affermarsi dei marketplace continua a erodere il fatturato degli altri operatori soprattutto nei settori dell’elettronica di consumo (-4%) e dell’editoria che tuttavia continua a crescere grazie al nuovo mercato digitale (+5%). I marketplace e gli attori stranieri si stanno posizionando sul nostro mercato e sono responsabili della trasformazione a cui stiamo assistendo, dove i rivenditori online italiani, in particolare nei settori dell’elettronica di consumo e dell’editoria stanno lasciando spazio a economie di scala che non riescono a contrastare. Tuttavia i marketplace stanno diventando anche uno strumento strategico per le aziende italiane che possono usare per l’espansione all’estero servizi come Amazon, eBay e Etsy per entrare nel mercato Usa, Tmall per la Cina, Mercado Libre per il Sud America e Jumia per l’Africa.

“Lo sviluppo all’estero è in continua crescita e nel 2014 il fatturato e-commerce delle aziende italiane generato all’estero è stato in media il 31% (in crescita rispetto al 29% del 2013) delle vendite online complessive delle aziende che si sono attrezzate per la vendita oltre confine”, ha affermato Davide Casaleggio, partner di Casaleggio Associati. La percentuale di fatturato e-commerce derivante dal canale mobile risulta in crescita rispetto al 2013. Le aziende partecipanti all’indagine affermano che, in media, il mobile ha pesato il 13% sul totale dei ricavi derivanti dalla vendita on line rispetto all’8,5% nel 2013 e al 5% nel 2012. L’incremento è strettamente legato ai maggiori investimenti sul mobile da parte delle aziende: il 15% ritiene prioritari gli investimenti sul mobile (in rialzo rispetto allo scorso anno quando erano l’11%) attraverso lo sviluppo di versioni mobile del sito o app per smartphone e tablet.