CREATIVITY

Dieci tavoli per affrontare il futuro della comunicazione


14.04.2015

Due le anime che hanno pervaso l’assemblea annuale di Unicom, svoltasi venerdì a Milano. Alla prima parte legate alla tematiche e agli adempimenti associativi, riservata ai soci, è seguita una seconda parte aperta ai contributi esterni, che – nel solco dell‘Osservatorio Permanente per i Cambiamenti della Comunicazione (OPCC) – ha scelto di essere un momento di riflessione e di sintesi dell’attuale fase di evoluzione della industry nel suo complesso.

“Chiudiamo un anno in crescita – ha sottolineato il presidente Donatella Consolandi – con un saldo netto di associati, ad oggi, pari a 23 strutture. Un dato che ribadisce la consapevolezza dell’importanza di coordinarsi per affrontare insieme i problemi comuni”. Un segnale è arrivato dalla presenza, a uno dei tavoli  del pomeriggio, quello dedicato al tema ‘Associazionismo’, di esponenti di Assocom e Assorel, benché “per il momento non sia il caso di parlare di fusioni”. Oltre al già citato tavolo dell’Associazionismo, che ha evidenziato la necessita per le associazioni di marcare la propria identità e fare sistema, si sono svolti altri nove tavoli tematici ognuno gestito da un tutor di settore che ha introdotto e moderato i lavori.

Tra gli argomenti più dibattuti, il digitale, che deve diventare parte di risposte di sistema, le promozioni, alle quali va riconosciuto un ruolo strategico in termini di brand building, e la necessità di concorrere alla costruzione di una diffusa cultura della comunicazione all’interno di una struttura industriale come quelle italiana, dove predominano le PMI. Forte accento è stato posto salla necessità di collaborare con i clienti in ottima di vera partnership e – logico corollario – sulla richiesta di trasparenza e correttezza, da parte di tutti, nel delicato comparto di bandi e gare.