MEDIA

Mediaset punta sui canali tematici free, un bouquet che vale il 5% di share in prime time


02.04.2015

Su Iris in arrivo il ciclo ‘Storie di libertà’, mentre La5 integra carta stampata, web e tv con ‘Donna Moderna Live’. Tra le novità di Top Crime la serie ‘The Affair’, Golden Globe 2015 

di Claudia Cassino

Mediaset scommette sulle reti tematiche free. Dopo aver riunito il bouquet dei 5 canali (Iris, La5, Mediaset Extra, Italia 2, Top Crime) sotto una direzione ad hoc affidata a Marco Costa (nella foto), l’obiettivo di Cologno Monzese è ora quello di “di aumentare ancora il livello di offerta e il grado di innovazione”, come ha sottolineato ieri lo stesso Costa, fino allo scorso novembre vicedirettore di Canale 5. Sottratte dunque anche dal punto di vista organizzativo alle reti generaliste di riferimento, cui erano prima legate per affinità, le native digitali non si possono più considerare ‘residuali’. E gli ascolti lo dimostrano.

“Nel complesso, escludendo i canali kids e le all news, le 5 reti sono leader in prime time con una share del 5% – precisa il direttore Costa -. Dietro di noi le 8 reti Rai, al 4,4% e i 5 canali Discovery a quota 3,1%. Sul fronte delle 24 ore Mediaset è a pari merito con Rai, con una share del 4,5%, seguita da Discovery al 4,2%”. Sempre in prime time si segnala la performance di Iris che ha raggiunto, con i suoi 2.000 film trasmessi all’anno, “cifre da rete generalista, con una media in prima serata che sfiora il 2% (1,70% in prime time da gennaio a marzo 2015)”.

Quanto alle novità di palinsesto, in arrivo il ciclo ‘Storie di libertà’ dal 19 al 24 aprile dedicato ai film sulla Resistenza accompagnati dagli interventi di personaggi come Fausto Bertinotti, Letizia Moratti, Giampaolo Pansa, Ascanio Celestini. Si proverà così a bissare il successo del ciclo di film dedicati al Giorno della Memoria, che hanno raggiunto punte del 4% di share (Il Pianista) e del 5% (Schindler’s List). Funziona bene la formula di Top Crime che, con il suo 1,12% di share, è la terza rete in prime time tra le digitali terrestri gratuite. L’ultimo nato del Gruppo, continuerà a investire sull’offerta di serie tv: tra le novità in arrivo, in prima visione per l’Italia, The Affair (Golden Globe 2015 come migliore serie drammatica), American Crime (con Felicity Huffman) e Aquarius (con David Duchovny). Sfiora invece l’1% La5, dedicata la pubblico femminile, che punta a crescere con nuove produzioni originali: tra le novità, il reality ‘Ho sposato un gigante’ prodotto dalla Stand By me di Simona Ercolani e il magazine di approfondimento ‘Donna Moderna Live’ che integra carta stampata, web e tv e che, nelle intenzioni di Costa, “dovrebbe essere il progetto pilota di una serie di altre trasmissioni analoghe con altre case editrici”.

C’è poi un nuovo programma sul fenomeno dei Prediciottesimi: ‘Il Boss dei Prediciottesimi’ è il titolo allo studio. Italia 2 (0,55% share), dedicata a un target giovane (15-30 anni) e maschile, si rafforzerà con docu-reality adrenalinici, action adventure e gare sportive come SuperBike, basket e motocross. Infine, Mediaset Extra (0,52% di share in prime time) continuerà a riproporre il meglio della tv Mediaset “ripescando prodotti storici come i programmi della Gialappa’s – continua Costa -, visto il successo della messa in onda delle vecchie puntate del Maurizio Costanzo Show ripresentato da Maurizio Costanzo”. Per Marco Paolini, direttore generale Palinsesti e Distribuzione di Mediaset, la spinta sull’offerta tematica free va a completare un periodo di intenso e proficuo lavoro sul fronte generalista. “Canale 5 vive un momento straordinario quanto ad ascolti – commenta Paolini -, Italia Uno punta su dieci produzioni originali (vedi notizia) e per quanto riguarda Rete 4 annunceremo due novità importanti prima dell’estate”. Senza dimenticare il grande colpo della Champions League, di cui Mediaset si è aggiudicata i diritti in esclusiva per il prossimo triennio (per una cifra pari a 690 milioni di euro) e di cui sarà svelata l’offerta entro l’estate. “Sarà un tema importante attorno a cui costruiremo eventi e comunicazione”, continua Paolini. No comment, invece, sul valore pubblicitario del bouquet delle reti tematiche: “Grazie alla loro profilazione – conclude il manager – contribuiscono in maniera interessante alla raccolta di Publitalia. Di certo, sono in linea con gli obiettivi di crescita a fine 2015”.